lunedì 13 giugno 2011

L'arrosto della mia mamma (o quasi)


L'arrosto mi fa pensare subito alla mia mamma. Fin da piccola mi ha deliziato con questo piatto...il mio piatto della domenica. Da piccola non amavo la carne, facevo di tutto per non mangiarla, ma quando la mamma faceva l'arrosto, era un'altra cosa...il solo profumo mi faceva stampare un sorriso sulla faccia...la osservavo mentre rosolava la carne, l'aromatizzava...il sibilo della pentola a pressione come sottofondo dei miei giochi e poi le sue mani curate e precise che tagliavano fettine sottili e perfette. Questi gesti, riti, le emozioni, nel tempo, non sono cambiati. In questi anni lontana, all'università, l'arrosto di mia madre è diventato il piatto del ritorno a casa, la sua personale coccola per me. Ancora oggi la osservo rapita mentre lo prepara,  e mi chiedo come faccia un piatto così semplice ad emozionarmi ogni volta che lo mangio. Ho cercato di memorizzare ogni gesto, ogni ingrediente, la sua quantità, di carpire il segreto di tanta bontà...nessun segreto...eppure non ero mai riuscita a replicarlo, nonostante seguissi alla lettera tutte le sue indicazioni, nonostante i tanti anni da spettatrice.  In cucina, come nello studio, sono concentrata, meticolosa, precisa, eppure non mi veniva uguale. Ieri finalmente ce l'ho fatta, chissà perché...o meglio quasi fatta... perché quello della mamma rimane appunto della mia mamma ;-)

Arrosto di vitello con la pentola a pressione (dosi per 2)
500 gr di polpa o noce di vitello 
1 spicchio d'aglio
mezzo bicchiere di vino bianco
2 bicchieri di brodo 
aromi misti: rosmarino, salvia, ginepro, alloro, origano, timo, maggiorana e basilico
olio EVO
sale

Velate il fondo della pentola a pressione con l'olio EVO e rosolate bene la carne su tutti i lati. Quando la carne é abbastanza rosolata, mettete lo spicchio d'aglio, gli aromi e salate e rosolate ancora per qualche minuto. Sfumate con il vino bianco, lasciate evaporare, togliete l'aglio, aggiungete il brodo e chiudete la pentola a pressione. A partire dal fischio, cuocete su fiamma medio-alta per 35 minuti. Fate raffreddare la carne e tagliatela a fettine sottili. Se il sughetto dovesse essere troppo liquido, fatelo restringere oppure aggiungeteci mezzo cucchiaino di fecola di patate setacciata. (come farei io, ma non fa la mia mamma). Rimettete le fettine di carne nella pentola, scaldate e servite con delle patatine novelle arrosto e soprattutto preparate delle fettine di pane per la scarpetta...il sughetto è irresistibile ;-)

per le patate
Vi do due suggerimenti per averle croccanti fuori e morbide dentro, anche se la qualità delle patate non è ottima:
1) Lavatele, pelatele e tagliatele a tocchetti. Mettetele in ammollo in acqua per ca. 1 oretta scarsa...così perdono parte dell'amido.
2) Cuocetele a vapore per 4-5 minuti, poi mettetele in forno.

L'idea in più
Se dovesse avanzare (cosa molto difficile) del sughetto, tenetelo da parte (io ne faccio tanto a posta e poi lo congelo). Vi può tornare utilissimo per condire una pasta lampo, che vi farà fare un figurone...ideale se avete ospiti inaspettati...ma è talmente buona che non aspetterete di averli ;-) Ovviamente l'idea si estende con tutti i sughetti avanzati (brasato, spezzatino...)


Tagliatelle con il sughetto avanzato
tagliatelle all'uovo
sughetto dell'arrosto avanzato
panna
parmigiano reggiano

Lessate le tagliatelle in abbondante acqua salata, saltatele con il sughetto dell'arrosto scaldato in una padella con un po' di panna e spolverate generosamente con parmigiano reggiano. Delicatissime e buonissime!


La ricetta partecipa ai contest:

about food
about food about food




about food

13 commenti:

  1. O mamma che sublime bontà che vedo... sia l'arrosto pieno di saporite e aromatiche piantine che le tagliatelle così delicatamente perfette che attendono solo di essere gustate ;-)

    RispondiElimina
  2. Direi che è la cosa più golosa che ci sia. Bravaaaaaaaaaa. Ricorda che ti aspetto qui. Ciao
    http://vanigliaecannella-bellissima2010.blogspot.com/2011/06/prima-lettura-del-gdl.html

    RispondiElimina
  3. l'arrosto è un classico che anche a me ricorda i pranzi in famiglia! questo è moooolto invitante...interessante anche l'idea di riutilizzare il sughetto per condire la pasta! brava! ;)

    RispondiElimina
  4. Sai che anche io lo faccio similissimo sempre in pentola a pressione??? Che buono!!
    E quelle patatine lì.... me le papperei anche adesso! :))

    RispondiElimina
  5. Viene morbidissimo, vero? Allora aspetto la tua ricetta per nuovi spunti sul tema arrosto ;-) buona giornata!

    RispondiElimina
  6. ciao carissima!vedo che condividiamo la stessa passione...se ti va passa a trovarmi!:-)
    www.littleitalyandabitmore.blogspot.com
    ciao,
    daisy

    RispondiElimina
  7. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
  8. Contenta di averti conosciuto!! ma che belle foto che hai, è molto carino il tuo blog..

    RispondiElimina
  9. Ciao Anny, che bello conoscerti :) grazie mille per la tua gradita partecipazione, ne sono contenta. In bocca al lupo per il contest e complimenti per il gran bel blog. Ti auguro una bella serata :))

    RispondiElimina
  10. questa ricetta è ok per il contest!
    ricorda di aggiungere il nostro banner e di rispetatre le altre regole.
    in bocca al lupo.
    Mario
    cuocopercaso.it

    partecipate al ns contest:

    http://amicidelcappero.blogspot.com/2011/06/una-pasta-per-caso-il-contest-di.html

    RispondiElimina
  11. Grazie a tutti per i complimenti! ;-)

    RispondiElimina
  12. L'arrosto di vitello per me è sempre il massimo!
    bravissima!
    ciao, Valentina

    RispondiElimina
  13. Da buona piemontese il sughetto lo utilizzo per condire gli agnolotti, esalta il sapore del ripieno.

    RispondiElimina