giovedì 29 dicembre 2011

Assenza lunghissima...

Eccomiiiiiii, sono tornataaaaaa...
Prima di giustificare il mio mese e + di silenzio assoluto dalla blogosfera e da tutto il web culinario in genere, vi faccio finalmente gli auguri per uno SPLENDIDO 2012!!!
Spero abbiate passato delle buone feste e che vi siate rimpinzati per bene (la sottoscritta anche troppo!) e che siate pronti per ascoltare il resoconto di un lungo mese ;-)

1) Il motivo principale della mia assenza negli ultimi due mesi, come vi avevo già anticipato è stata la mia laurea...FINALMENTEEEEEE il 5 dicembre 2011 mi sono laureataaaaa!!! 
Non so se qualcuno conosce le tradizioni e le usanze patavine per quanto riguarda le lauree, quindi ve ne faccio un breve sommario: uno si laurea, dopo tante fatiche pensa che ormai è fatta, ma non ha fatto i conti con gli amici, che oltre a riempirti di botte e farti scherzi idioti e spesso dolorosi, ti prendono in giro e raccontano le tue marachelle a tutti i presenti sotto forma di rime scritte sul papiro... il mio è stato veramente bellissimo...ovviamente mi hanno fatta irritare travestendomi da Benedetta Parodi (grrrrr)...eccovi un assaggio della caricatura, bella vero? Ed indovinate cosa ho ricevuto in regalo???? L'agoniato Kitchenaid, ovviamente color rosso ;-))))))) 

2) Dopo la laurea, mi sono presa il mio "meritato" (si fa per dire) riposo e ho fatto una scappatina a New York, che in periodo natalizio è magnifica...ovviamente tra un giro al MoMA e una biciclettata in Central Park ho fatto una capatina a Sur La Table, il negozio sogno di qualsiasi foodblogger e soprattutto KA-addicted...e ovviamente ho pimpato immediatamente il mio nuovo bambino con l'accessorio per la pasta, rischiando di pagare un sacco di $$$ per il sovrappeso della mia valigia...ma per il KA questo ed altro ;-))))))
Fatto sta che sono stata nuovamente fortunata e graziata, e quindi un sacco di ricette con pasta fresca in arrivo prossimamente su questi schermi!!!

3) Tornata da New York, mi sono subito buttata nella pasticceria natalizia sfornando biscottini e confezionando piccoli tartufi cioccolatosi da donare ai miei cari, con la promessa di fare un bel post per le feste, ma ovviamente il tempo e la macchina fotografica mi sono sfuggiti di mano e quindi nulla...ricettuzze natalizie rimandate all'anno prossimo...Sorry :-( 
Sono comunque stata presente con qualche tocco natalizio sulla mia rivista online preferita...quale??? Ma ovviamente About Food, che ha pubblicato due mie ricettine per la sera di Capodanno...che pero' vi potrebbero fare comodo anche per un brunch della Befana... o no???? Eccovi la prima...




Spero che abbiate passato tutti delle buone feste...
a presto, 
Anny

giovedì 1 dicembre 2011

Zuppa di vino, per la precisione Gewürztraminer


E oggi siamo a -4...E oggi vi ripropongo un'altra zuppa (ve l'avevo detto che sono una zuppetta-girl! ♥) Ho deciso di proporvi un po' di ricettuzze altoatesine questo mese, che non siano i soliti Canederli e Strudel...quindi preparatevi a sapori un po' nordici!!! ☺ e moooooolto, si direi moooooolto genuini ☺ Questa di oggi è un po' un mio cavallo di battaglia, nel senso che quando la preparo, i miei ospiti si leccano in ordine le scodelle, la zuppiera, la pentola e pure i baffi! Tra tutte le pietanze del Sudtirolo, è sicuramente una delle più raffinate e che quindi si addice anche ai prossimi periodi festivi. 

Il segreto sta tutto nella cottura, a bagno maria, e nella vostra abilità a farla schiumare ☺...quindi armatevi di bicipiti e frusta e cominciamo:

ZUPPA DI GEWÜRZTRAMINER (dosi per 4)
(ricetta base presa dal libro: "Cucinare nelle Dolomiti"...la nuova bibbia della cucina altoatesina...ve lo stra-consiglio se siete amanti del genere!)

250 ml di brodo di carne
125 ml di Gewürztraminer o altro vino bianco altoatesino (Sylvaner) oppure un Pinot bianco
3 tuorli d'uovo
100 ml di panna
1 pizzico di noce moscata
1 cucchiaino di cannella in polvere (anche meno, ma a me piace "cannellosa")
sale

Sbattete leggermente i tuorli d'uovo e mescolateli alla panna. Versate in una pentola il brodo, il vino bianco, la panna con i tuorli. Mettete la pentola in una pentola più capiente piena d'acqua e cominciate a scaldare il composto a bagno maria, stando molto attenti a non farlo mai bollire (altrimenti l'uovo si rapprenderà). Continuate a mescolare con una frusta, schiumando energicamente soprattutto alla fine. Non appena il composto avrà raggiunto la densità giusta (deve essere leggermente cremosa e velare il cucchiaio), conditelo con la noce moscata, un pizzico di cannella e il sale. Riempite delle scodelle o delle tazze da brodo, ripartendo la schiuma in modo uguale e cospargete con altra cannella. 


Le zuppe forse non risultano dei piatti molto romantici, ma vi assicuro che questa invece lo è...il sapore è delicato ed intrigante, è bella da vedere e affascina pure l'olfatto, grazie all'utilizzo di questo vino molto aromatico. Potete servirla con dei croûtons alla cannella, magari a forma di cuoricino...♥ più romantico di così!!! E ovviamente partecipo al contest di Leda e Marta:

E siccome siamo sempre in tema di zuppe, ne approfitto per ringraziare Menta Piperita & Co. per aver incluso la mia vellutata di zucca e yogurt con strisicioline di Speck di montagna tra le ricette vincitrici del loro contest di novembre...e grazie per il super-carinissimo banner-premio ☺



sabato 26 novembre 2011

Il mio blog in 7 post


Trovo questo progetto veramente bello, nonché utile, perché mi ha dato la possibilità di fermarmi a pensare un po' a questo quasi-anno di blog...mi sono proprio divertita, anche se ammettiamolo...avere un blog é abbastanza impegnativo, me ne accorgo soprattutto in questo periodo intenso (laurea alle porte ;-))))...disperata perché non riesco a cucinare/fotografare/postare niente!!! Vedrò di recuperare i post persi in tempi migliori ;-) Intanto eccovi i miei sette link:

1) Il post più utile: decisamente l'arrosto della mia mamma...facile, velocissimo, grazie alla pentola pressione e ottimo...direi che è una ricetta salva-occasioni speciali, una di quelle che non vi fanno mai fare brutta figura e che tutti vorranno!

2) Il post il cui successo mi ha sorpresa: il cous cous di questa estate, preparato per ricordare le vacanze una volta tornata. In realtà è semplicissimo e niente di trascendentale, ma è piaciuto talmente tanto che è pure finito sul calendario di settembre di ammodomio :-)))))

3) Il post di cui vado più fiera: sicuramente i miei finger-canederli...piaciuti a tutti i lettori, ma soprattutto a chi li ha assaggiati! ;-)

4) Il post più controverso: il mio pane strano...che in pochi hanno capito e apprezzato, forse l'abbinamento un po' bizzarro non vi ha convinti...eppure a me è piaciuto tanto. Capisco che la feta si sposa meglio con i pomodori e l'origano, ma ogni tanto bisogna anche azzardare, o no????

5) Il post che non ha avuto il successo che meritava: e pensare che è uno dei miei dolci preferiti...eppure "l'integralizzazione" dell'impasto non vi ha ispirato...prossima volta proviamo con la versione classica ;-)

6) Il post più bello: quello sulla mia prima partecipazione all'MT challenge! Che emozione!!! E poi unire i sapori della mia terra con quelli orientali è stato bellissimissimissimo.

7) Il post più popolare: la ricetta non ha niente di speciale, ma secondo me questi plumcake vi sono piaciuti per la loro forma e il loro "ripieno", ma soprattutto perché sono davvero carini. Ormai sono in vetta alla classifica dei preferiti da molti mesi ♥


P.S: Ringrazio tanto Elena per avermi invitata a partecipare a questa iniziativa. 

giovedì 17 novembre 2011

Sfoglie di patate con crauti alle mele (Kartoffelblattln mit Kraut)


Sono quasi indecente...un'altra settimana senza post :-(  Uffa, cercate di capirmi, sono presissima con la tesi e poi fra 2 settimane mi laureoooooooooooooo...ancora non ci credo!!!! Yuppi! Ok, cambiamo subito argomento, che oggi facciamo un post serio :-))))))
Vi avevo già parlato del Törggelen qui...ve ne ho parlato appunto, ma non ve ne ho dato un vero assaggio! Per cui ho deciso di dedicare qualche post alla cucina altoatesina tipica dell'autunno, che ha un suo fascino tutto rustico e antico! Tanto per sperimentare ricette nuove c'è sempre tempo, rispolveriamo quindi un po' le buone vecchie ricette delle nonne (nel mio caso ringrazio chi le ha trascritte nei libri) e diamoci da fare. 
Il piatto che vi propongo oggi è in assoluto il mio preferito dei Törggelen...lo mangio mediamente 1-2 volte all'anno, in autunno ovviamente, e quindi ci sono particolarmente affezionata. Per questo ho deciso di cimentarmi insieme al LUI (ovviamente l'idea non poteva che essere sua) nella realizzazione di un Törggelen-home edition qui in quel di Padova, con pochi selezionatissimi (e fortunatissimi mi permetto di aggiungere ;-)))) amici, appassionati dell'Alto Adige e delle sue tradizioni, vero???? (Forse in questi anni di università gli ho rotto un po' le ballotte...UPSSSS!) 
Come ogni Törggelen che si rispetti, ovviamente questo piatto è FRITTO...in effetti non solo questo e forse questo rito luculliano mette a dura prova i fegati dei commensali....macchisenefrega ;-)
Quindi sabato mi sono armata del mio grembiulino blu (non so se avete presente quello che indossano sempre i contadini dell'Alto Adige...lo indosso solo quando cucino altoatesino.e non chiedetemi il perchè...forse per entrare nel mood e rinnegare completamente i geni calafricani e lombardi...bo!). Grembiulino blu indossato e con  uno Jodel in sottofondo ho proceduto come segue:



per le sfoglie di patate (Kartoffelblattln) (ca. 20 pezzi)
Ingredienti: 300 gr di patate farinose, 1 tuorlo d'uovo, 1 cucchiaio di burro fuso, 100 gr di farina, 1 cucchiaino di anice, un pizzico di sale, olio di semi per friggere qb.
Sbucciate le patate, tagliatele a dadi e cuocetele a vapore (o lessatele in acqua salata). Fatele asciugare e raffreddare e  passatele al passaverdure e mescolatele al tuorlo d'uovo e al burro. Incorporate al composto la farina, l'anice e un pizzico di sale. Stendete velocemente la pasta su un piano infarinato e ritagliate dei piccoli cerchietti con il coppapasta (ca. 5-6 cm di diametro) o ritagliate dei piccoli quadratini (4 cm x 6 cm). Friggete le sfogliette nell'olio caldo per qualche minuto fino a doratura.

per i crauti alle mele: 
L'aggiunta delle mele è un'idea del LUI. Entrambi non amiamo i crauti quando sono troppo acidi e il tocco della mela li addolcisce, rendendoli più delicati.
Ingredienti: 500 gr di crauti freschi, 1 pezzo di pancetta (ca. 100 gr), 1 cipolla bianca piccola, 750 ml di acqua, 50 gr di burro, 1 mela (vi consiglio la Fuji o la Golden Delicious), 5 grani di pepe nero, mezzo cucchiaino di cumino, 1 foglia di alloro. 
Mettete i crauti, l'acqua, la pancetta, il pepe, il cumino e l'alloro in una casseruola o pentola. Salare e far bollire per ca. 1 ora e mezza. Togliete la pancetta, grattugiate la mela e tritate la cipolla. In un tegame o padella, sciogliete il burro, rosolate la cipolla e saltate i crauti insieme alla mela grattugiata per altri 10 minuti. Eventualmente aggiustate di sale e pepe.

Servite le sfoglie di patate calde con i crauti...una vera delizia ;-)

giovedì 10 novembre 2011

Risotto con pere al vino rosso

Un capolavoro da gustare...sicuramente per l'abbinamento della pera con il vino rosso. Non l'avevo mai provato, ma lei mi ha dato l'ispirazione. Dopo aver provato questa sua ricetta, che mi ha letteralmente conquistata, mi sono detta: perchè non provare a farci un risotto? E poi devo assolutamente partecipare anche al suo contest: quale miglior ricetta? Lei i capolavori li crea giornalmente...come posso fare per renderle onore???? Vi ho già accennato che la manualità non è proprio il mio forte, ma i risotti si, quelli sono i miei capolavori ;-) E quindi risotto sia...

P.S: Grazie Fuji per l'ispirazione, provalo perchè merita veramente ;-)


Risotto con pere al vino rosso (dosi per 2)
2 pere (io ho usato le Abate)
160 gr di riso Carnaroli (mi raccomando, usate il Carnaroli!!!!)
1/2 cipolla bianca
brodo vegetale caldo q.b
50 gr di parmigiano reggiano gratuggiato
2 rametti di rosmarino
300 ml di vino rosso (io ho usato un buon Barolo)
2 cucchiai di burro
sale e pepe

Tagliate le pere a dadini, mettetele in un pentolino con il vino e cuocetele per cinque minuti.  Lasciamo le pere immerse nel vino a raffreddare, girandole ogni tanto, perchè assumano un colore uniforme. Se le volete molto rosse, le possiamo lasciare una intera notte. Nel frattempo affettate sottilmente la cipolla e fatela appassire in un cucchiaio di burro.  Tostate bene il riso e aggiungete i rametti di rosmarino. Scolate le pere dal vino, del quale terrete da parte due bicchieri, e aggiungetele al risotto. Alzate la fiamma e sfumate con i bue bicchieri di vino, fate assorbire fino a completa evaporazione e portate a cottura bagnando man mano con il brodo caldo. Togliete i rametti di rosmarino e mantecate il risotto con il restante burro e il parmigiano. Servite con fettine di pera e un rametto di rosmarino come guarnizione. 


Con questa ricetta partecipo al contest della mia amica Fujiko:
about food

martedì 8 novembre 2011

Giornate uggiose - vellutate coccolose


Giornate uggiose-vellutate coccolose, un connubio perfetto per me...eccomi...I'm the vellutata-zuppetta girl! ;-) Il LUI e i miei amici mi prendono allegramente per i fondelli, mi chiamano la pensionata, per la mia passione per le 'pappette' e mi chiedono cosa farò quando sarò anziana...he he he ;-) 
A me piace armarmi di mixer ad immersione e frullare, spattasciare, amalgamare e poi sono buone, sane e super-veloci da preparare! E visto che oggi il tempo stringe...e fuori piove...ve ne propino un'altra. A proposito del genere...qualcuno mi saprebbe consigliare un buon libro di zuppe/vellutate? Sarei curiosa di sfogliarne uno...
Forse la 'zuppetta' non è il massimo per farmi perdonare per la mia assenza...magari avrei dovuto riconquistarvi con un dolce di quelli 'veri' (mi sa che il plumcake di ieri non vi ha conquistato moltissimo, anche se vi garantisco che ha il suo perchè), goduriosi e iper-calorici...ma la verità va sempre confessata ed io al momento cerco di non mangiare troppi dolci, per non vanificare gli sforzi in palestra e quindi non ne preparo per il momento (sennò non riesco a resistere!). Lontano dagli occhi, lontanto dalla bocca ;-) Ma ovviamente prima o poi trasgredirò (più prima che poi)...me lo sento. 
Intanto non bocciatemi la zuppetta of the day...è buona, credetemi! E poi questo è il mio 100 post...abbiate pietà ;-))))))))))


Vellutata di finocchi e gorgonzola (dosi per 2)
2-3 finocchi
1 patata (potete anche ometterla)
mezza cipolla bianca
1 litro di brodo vegetale preparato con carota sedano, cipolla e prezzemolo
50 gr di gorgonzola (dolce o piccante a seconda dei vostri gusti)
1 filo d'olio EVO
sale e pepe bianco

Pulite e lavate i finocchi e tagliateli a pezzetti. Sbucciate la patata e tagliatela anche quella. Affettata la cipolla sottilmente. In una pentola, appassite la cipolla, aggiungete i finocchi e le patate. Coprite con il brodo e portate a cottura. Armatevi di mixer ad immersione e frullate tutto. Salate e pepate. Aggiungete il gorgonzola e il gioco è fatto.



lunedì 7 novembre 2011

Cake yogurt, müsli & cannella


Lo so, lo so, non vi ho avvisato che per un po' non ci sarei stata...il motivo? Il lui si è laureatooooooo!!!! E quindi per i preparativi prima e i festeggiamenti poi, il blog è rimasto un po' nel dimenticatoio...sorry :-( Ok lo confesso, i festeggiamenti non sono durati due settimane (ma quasi) e forse ne ho approfittato per prendermi una piccola vacanza...avevo molte cose da riordinare, la tesi da scrivere e non ce la facevo a stare dietro anche al mio bloguccio...ma, eccomi tornata, a invadere la blogosfera con i miei pasticci! ;-)

L'altro giorno ho approfittato di un po' di tempo libero per ripulire la dispensa, che vista la nostra passione culinaria, è sempre ben fornita (lo dico con un certo orgoglio!!), ma non è molto grande e quindi ogni cosa deve avere il suo posto...e siccome sono abbastanza precisina, mi piace che sia ordinata...per non dire che soffro di un disturbo ossessivo-compulsivo solo per un "certo ordine" (che è il mio e che decido io che di solito varia periodicamente) che porta le persone che vivono con me ad essere disorientate rispetto al mio concetto di ordine...poveretti! Ma il bello di questo mio ordine dinamico, come mi piace chiamarlo, é che la maggior parte delle volte tocca cercare le cose anche a me!!! Ma...torniamo alla dispensa...
La fissa della dispensa devo averla ereditata dalla nonna materna, che non era contenta se non aveva 10 litri di latte in casa e che lo ricomprava non appena i litri scendevano a 8! Anche il lui ha la fissa della dispensa fornita e quindi sommando le due fisse + cucina piccola = casino!
E cosa ho trovato in dispensa? Un sacchetto di müesli, mezzo vuoto, comprato qualche mese fa, probabilmente per "riordinare" il mio intestino...si, si...sono ufficialmente una maniaca dell'ordine!!! E che ci faccio? Mangiarlo a colazione con il latte o lo yogurt? Si, ma non nel modo che pensate voi...E che cosa sarà mai? Un delirio per l'inzuppo ;-)))))


Cake yogurt, müesli & cannella
200 gr di müesli (io ho utilizzato dei fiocchi di frumento integrale con avena, nocciole, mandorle, uvetta, banane e mele secche)
80 gr di farina
60 gr di fecola di patate
3 uova
250 gr di yogurt bianco magro (io ovviamente ho usato quello di Vipiteno)
1 bustina di lievito istantaneo per dolci
50 gr di olio di semi
50 gr di miele (potete mettere anche zucchero...io non amo le cose molto dolci, quindi ne metto sempre poco, voi potete anche raddoppiare la dose)
1 cucchiaio di cannella (io abbondo sempre, perché mi piace tanto)

Per prima cosa, siccome i fiocchi di frumento mi sembravano troppo grandi, li ho separati dagli altri e gli ho tritati con il robot, ma questo dipende dal müesli che utilizzate. In una ciotola, mettere la farina, la fecola ed il lievito setacciati. Poi aggiungere il müesli (tenendone da parte una manciata). In un'altra ciotola sbattere le uova con lo zucchero e poi aggiungere la miscela di farina, fecola e müesli, la cannella, lo yogurt e amalgamare bene. Versare il composto in uno stampo da plumcake (io ho utilizzato uno stampo in silicone, se ne utilizzate uno in metallo, ricordatevi di imburrarlo o di rivestirlo con carta da forno) e spargetevi sopra il müesli tenuto da parte. Cuocete il cake in forno statico preriscaldato a 180 gradi per ca. 1 ora e 15 minuti, coprendolo con un foglio di alluminio se dovesse colorirsi troppo. Fate comunque la prova stecchino, per verificare la cottura. 

giovedì 20 ottobre 2011

Arrosto di manzo con salsa delicata


Oggi qui DILUVIA!!!! Odio i diluvi, soprattutto quando durano troppo ed io devo fare mille giri...sono già zuppa fradicia! Odio l'umidità che caratterizza questa città (per il resto stupenda ;-))), che ti entra nelle ossa, ti rovina la piega e che ti fa rabbrividire anche quando ci sono 15 gradi e tu sei vestita non a doppio, ne a triplo, ma bensì a quadruplo strato! ;-)
Ma amo il freddo, anche se preferisco quello "secco" delle mie parti...adoro i guanti e le sciarpe, il conforto di rientrare in casa, una  tazza di tea o una cioccolata calda per ripristinare la temperatura corporea, le caldarroste mangiate per strada, che scaldano le mani, il buio delle sei, con le finestre delle case illuminate e mille altre cose...

La ricetta di oggi, è un esperimento, nato per caso ma riuscito benissimo...niente di trascendentale, ma i sapori e i profumi che sprigiona sono semplicemente favolosi...provatelo! Da sicuramente molto conforto in giornate come questa ;-)


Arrosto di manzo con salsa delicata (dosi per 2-3)
600 gr di polpa di manzo
2 cipolle bianche grandi
mezzo bicchiere di vino rosso, preferibilmente un Barolo
1 spicchio d'aglio
3-4 cucchiai d'olio
2 bicchieri di brodo di manzo
aromi misti tritati: rosmarino, salvia, ginepro, alloro e timo 
2 cucchiai di panna 
sale e pepe


Velate il fondo della pentola a pressione con l'olio EVO e rosolate bene la carne su tutti i lati. Nel frattempo affettate le cipolle finemente. Quando la carne é abbastanza rosolata, aggiungete lo spicchio d'aglio, le cipolle e gli aromi e salate e rosolate ancora per qualche minuto. Sfumate con il vino rosso e lasciate evaporare. Aggiungete il brodo e chiudete la pentola a pressione. A partire dal fischio, cuocete su fiamma medio-alta per 35 minuti. Fate raffreddare la carne e tagliatela a fettine. Togliete lo spicchio d'aglio e passate il sugo di cottura con il mixer ad immersione. Fate restringere la salsa per 5-10 minuti. Aggiungete i due cucchiai di panna, la salsa deve risultare abbastanza densa. Rimettete le fettine di carne nella pentola, scaldate e servitele irrorandole con la salsa. LA SCARPETTA E' INEVITABILE ;-)))))

domenica 16 ottobre 2011

WBD: piccoli pani di segale con prugne e noci




Oggi in tutto il mondo si festeggia il World Bread Day, per la precisione siamo alla 6. edizione! 
E come potevo non accogliere l'invito di di Zorra di preparare un pane per questo giorno speciale, un alimento che qui diamo per scontato, che non manca mia sulle nostre tavole, ma non su tutte. Riflettiamoci! 
Bake Bread for World Bread Day 2011


Piccoli pani di segale con prugne e noci (dosi per ca. 5 panini)
400 gr di farina di segale
100 gr di farina 0
1 cubetto (25 gr) di lievito di birra
1 cucchiaio di olio di oliva extravergine
200 ml di acqua
1-2 prugne (potete usare anche quelle secche, in tal caso raddoppiate la dose ) 

5-6 gherigli di noce
7 gr di sale

1 cucchiaino di miele millefiori


Setacciate le due farine e formate una fontana. Sciogliete il miele nell'acqua e mettetela al centro della fontana insieme all'olio, spargete invece il sale sui bordi. Impastate bene (io ho usato la planetaria) e fate riposare l'impasto per 30 minuti. 
Nel frattempo tritate i gherigli  e tagliate le prugne a dadini. Aggiungete le noci e le prugne all'impasto (dopo che ha riposato) e fate lievitare per 40 minuti in un luogo caldo. Con le mani bagnate formate delle pagnottelle rotonde o dei piccoli pani rettangolari e spennellateli con una soluzione di acqua e olio. Disponeteli su una teglia da forno imburrata e cuocete in forno per 20-25 minuti.
Ottimo per la colazione.  


venerdì 14 ottobre 2011

Il riciclo della ricetta...



Lo so, lo so...quest ricetta/foto ve l'ho gia' propinata...ma non riesco a prepararne una in tempo e questa secondo me è la ricetta più glossy che ho ;-)))) E poi permettetemelo come "indennizzo" per la mancata partecipazione di questa ricetta al contest di About Food (ve lo ricordate? No? vi rinfresco la memoria qui)...quindi abbiate pietà di me ;-)))) E poi, vi era piaciuta tanto, o no? Magari qualcuno se l'è persa...e poi adesso i finferli si trovano ancora...ok, la smetto!!! Ormai il danno è fatto!!! Ho riciclato questa ricetta...tanto poi i canederli sono già di per sè un piatto del riciclo :-))))

Quest'idea di fingerfood l'ho sfruttata tante altre volte e devo dire che ha sempre il suo successo con i commensali...e poi ovviamente non c'è pallina tanto versatile quanto il canederlo: potete farlo con tutto il pane che volete (vi consiglio anche quello nero di segale) e potete metterci tutto quello che volete...sbizzarritevi!!!

Intanto partecipo al bellissimo contest della mia amica Leda, Glossy Food e vi auguro un buon weekend!!! ;-))) 

about food
Canederli finferli, pachino e cipolla di Tropea (fingerfood-style)
Per le regole auree sul come fare i canederli, vi rimando qui ;-)
400 gr di pane raffermo
500 gr di finferli
1 spicchio d'aglio
10 pomodorini pachino
3 uova
250 ml di latte
1 cucchiaio di prezzemolo
1 cucchiaio di erba cipollina 
eventualmente un pò di farina 
1 noce di burro
olio EVO
sale qb
Tagliate il pane a cubetti piccoli e versateci sopra il latte tiepido. Tritate la cipolla e fatela appassire nel burro (tenete poi da parte la padella). Strizzate un pò il pane e aggiungete la cipolla, il prezzemolo, l'erba cipollina, il sale, le uova. Amalgamate il tutto e fate riposare. Nel frattempo pulite i funghi e tagliateli a pezzettini piccoli. Saltateli in padella con lo spicchio d'aglio e poco olio per qualche minuto a fiamma vivace, poi abbassate la fiamma, coprite con un coperchio e cuocete per 5 minuti. Tagliate i pomodorini a pezzetti piccoli e asciugateli bene con della carta da cucina. Aggiungete i finferli e i pomodorini all'impasto e se necessario aggiungete un pò di farina. Mescolate bene con le mani, bagnatele  con acqua fredda e formate dei piccoli canederli (ca. 4 cm di diametro). Cuoceteli in abbondante acqua salata, finché non vengono a galla (ca. 8-10 minuti). Abbrustoliteli nella padella che avete tenuto da parte e servite come fingerfood. 

P.S: Ricordatevi che domenica, 16 ottobre è il World Bread Day...quindi BUONA PANIFICAZIONE!!!! ;-)))))

mercoledì 12 ottobre 2011

Omelette al prezzemolo con finferli e fontina


Sono quasi sempre di corsa, faccio lo slalom tra bioimmagini, pulizie di casa, spesa e varie quotidianità, combatto pure il primo mal di gola a suon di sciarpe e the caldo, ma ho trovato un po' di tempo per il pranzo di oggi e ovviamente il post di oggi...della serie cucina-fotografa-mangia-photoscioppa-posta! Ma quanti funghi ci sono???? Qui le bancarelle del mercato sono piene: finferli, pioppini e super-porcini e quindi perché non approfittare della generosità del bosco e farne una bella scorta? Io ne ho presi tanti, li ho puliti, tagliati e congelati, così poi ne ho per un po' ;-)))) Penso di essere funghi-addicted, non so mi piacciono con tutto: riso, pasta, canederli, vellutata, scaloppine, spezzatino...pure crudi (avete mai assaggiato un carpaccio di porcini???? Cosa divina!!!)...oggi pero' tocca all'omelette:

Omelette al prezzempolo con finferli e fontina (dosi per 2 omelette)

300 gr di finferli
1 spicchio d'aglio
60 gr di fontina
2 uova
foglie di prezzemolo qb
sale e pepe
olio EVO
un velo di burro per la padella

Pulite i funghi e tagliateli a tocchetti. Saltateli in padella con un po' d'olio e uno spicchio d'aglio (ca. 10 minuti). Salateli. Nel frattempo montate a neve i bianchi con un pizzico di sale e sbattete i rossi con un po' di sale e pepe e qualche foglia di prezzemolo intera. Aggiungete i rossi ai bianchi, mescolando dall'alto verso il basso, ma in modo che il composto non sia proprio uniformemente amalgamato. Ungete una padella con un po' del burro e quando sarà calda, versate il composto di uova, facendo attenzione che le foglie di prezzemolo si distribuiscano. Cuocete l'omelette su entrambi i lati (a me piace ben cotta, ma c'è chi la ama "baveuse" ;-))))) Farcitela con la fontina, e i finferli. Se necessario salate e pepate ancora. Accompagnata da una bella insalata...ed il mio pranzo di oggi è pronto!

lunedì 10 ottobre 2011

Benvenuto autunno!


Avete visto che la danza della pioggia ha funzionato ;-))))) Ha piovuto mezza giornata e finalmente è arrivato l'autunnoooooooooooooo!!!! Sono troppo felice: in questo weekend mi sono cimentata nel cambio di stagione, mi sono messa i primi collant ;-), ho fatto lunghe passeggiate, ho comprato le patate dolci, tipiche di questo periodo e ho fantasticato su come utilizzarle...any ideas??? Sicuramente ci farò gli gnocchi...
E poi ovviamente per dare il benvenuto alla mia stagione preferita, complice l'abbassamento drastico di temperatura, ho preparato una corroborante vellutata di zucca, per la "gioia" del LUI...è andata più o meno così:

io: Ti va bene se faccio la vellutata di zucca stasera?
lui: mmmmhhhh...insomma.
io: come, non ti piace? [so esattamente che mangia le mie zuppette/minestre/vellutate verdurose solo per farmi contenta...ma faccio la finta-tonta ;-))))]
lui: bella merda!!! [passatemela...ha detto proprio così!!!!]

Per fortuna che ci sono mia mamma e mia sorella, alle quali l'avevo fatta lo scorso weekend, quando ero tornata per la festa del pane e che si sono leccate piatto, cucchiaio e pure baffi...e che appunto hanno apprezzato la "raffinatezza" di questi abbinamenti, anche in una semplice vellutata ;-) 

E' andata a finire che a lui ho preparato una bistecca e io mi sono mangiata la mia vellutata di zucca, bella fumante e buonissima...poi lui la vede:
lui: pero', sembra buona!
io: la vuoi assaggiare? [lo sapevo!!!]
lui: si, ma solo con lo speck!

assaggia...[io sguardo trionfante del tipo...te l'avevo detto ;-))))]

io: allora?
lui: pero'...niente male! buona!
Bhe, è pur sempre una piccola conquista: da bella merda...a...pero', niente male! buona! Facciamo progressi!!!!! La prossima volta niente bistecca ;-)))


Vellutata di zucca e yogurt con striscioline di Speck di montagna (dosi per 2)
500 gr di zucca (pesata già pulita)
500 ml di brodo di verdura (fatto con acqua, 1 carota, 1 costa di sedano e mezza cipolla)
1/2 cipolla 
1 fetta spessa di speck di montagna (molto pregiato, ha un gusto leggermente più affumicato di quello classico, secondo me)
150 gr di yogurt intero altoatesino (in alternativa vi consiglio quello greco)
1 pizzico di noce moscata
olio extravergine d'oliva
sale & pepe

Pulite la zucca, pesatene mezzo kg e tagliatela a cubetti. Affettate la cipolla sottilmente e fatela appassire in un fondo d'olio EVO in una pentola abbastanza capiente. Aggiungete la zucca, fate insaporire per qualche minuto. Coprite poi con il brodo caldo e portate a cottura (a seconda della varietà della zucca ci vorranno ca. 10-15 minuti). Passate tutto con il mixer ad immersione in modo da ottenere una crema. Aggiungete 3/4 dello yogurt, mescolando bene e fate andare a fuoco lento ancora per 1-2 minuti. Salate e pepate. Nel frattempo tagliate lo speck di montagna a striscioline e fatelo saltare in padella per renderlo croccante. Impiattate, decorate con una quenelle di yogurt e con lo speck di montagna. 




Con questa ricetta partecipo al contest di Menta Piperita & co. e di Farina, Lievito e Fantasia.

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giovedì 6 ottobre 2011

Orata croccante con finocchi glassati all'aceto balsamico


Lo dico apertamente...sono stufa di questo caldo!!! Ma si possono avere 30 gradi ad ottobre???? So che a qualcuno il caldo piace, anche a me piace l'estate, ma l'autunno deve essere autunno...come fa uno a mangiarsi corroboranti zuppe e castagne arrosto con sto caldo???? UFFA!!! Confido per una volta almeno nelle previsioni meteo, che c'azzeccassero almeno questa volta ;-) E se la mia danza della pioggia funziona (alcuni miei amici sostengono che ho poteri strani, tipo da megiera...bha!!! ;-)))), domani dovrebbe gocciolare un po', quindi rinfrescarsi, per poi tornare bello, ma con temperature decisamente miti...e quindi potrebbe finalmente cominciare il tempo delle castagne...sono settimane ormai che spulcio ricette da fare con le castagne e non vedo l'ora di metterle in pratica ;-)))) A tal proposito mi è venuto in contro anche l'ultimo numero de "La cucina italiana", pieno zeppo di bellissime ricette autunnali, fonti di forte ispirazione, per la sottoscritta...quella della copertina è spettacolare...per non parlare poi dell'ultimo numero di About Food...questa volta Leda e Claudia si sono veramente superate!!! Queste qui mica scherzano, sapete? Le ricette sono tutte interessantissime, ma quella di pag. 45 è veramente speciale, che dite???? ;-)))) He he he!!! Se non l'avete ancora scaricato/sfogliatelo...mannaggia a voi! FATELO S-U-B-I-T-O... 



Ah, dimenticavo la ricetta di oggi...semplice/veloce/abbastanza sana e gustosa ;-)


Orata croccante con finocchi glassati all'aceto balsamico (dosi per 2-3 persone)
3-4 filetti di orata
1 finocchio
3-4 cucchiai di aceto balsamico (io ho usato quello tradizionale di Modena DOP)
3-4 noci di burro
sale e pepe
finocchietto 

Sciogliete 2 noci di burro in una padella e rosolate bene i filetti di orata su entrambi i lati, in modo che la pelle risulti bella croccante e leggermente brunita. Contemporaneamente lavate il finocchio e tagliatelo a pezzi grossolanamente. In un'altra padella sciogliete il restante burro (o potete usare dell'olio se preferite), saltate il finocchio per qualche minuto, aggiungete l'aceto balsamico, fate caramellare e togliete dal fuoco. Salate e pepate sia l'orata che i finocchi, impiattate e guarnite con qualche rametto di finocchietto. 
Il tutto in 10 (velocissimi) minuti ;-) 


lunedì 3 ottobre 2011

un giro al mercato del pane e dello Strudel...


Vi avevo raccontato che avrei fatto un salto al mercato del pane e dello strudel a Bressanone, una manifestazione bellissima e molto ben organizzata. Devo dire che sono rimasta molto impressionata dall'affluenza turistica, incentivata sicuramente anche dal bel tempo.
Si possono assaggiare vari tipi di pane, come ad esempio l'Ur-Paarl della Val Venosta, presidio Slow Food altoatesino e il forse più famoso Schüttelbrot, del quale vi ho già parlato altre volte, e vedere come vengono prodotti ancora oggi, secondo la tradizione e conoscere di persona i produttori. Ovviamente si possono assaggiare le prelibatezze del territorio, sia i classici piatti tradizionali che alcuni, rivisitati in occasione della festa...tutti veramente buoni! 
Il mercato viene organizzato in piazza Duomo, a Bressanone (BZ) ogni anno, il primo fine settimana di ottobre. L'anno prossimo ci sarà un'edizione speciale, visto che la festa compirà 10 anni...se potete, vi consiglio di non perderla ;-)







Inoltre in Alto Adige è periodo di Törggelen, uno dei più popolari riti conviviali di questa zona. Il termine Törggelen deriva sia dal latino torquere che significa torcere, pressare, e si riferisce alla pressatura del mosto dopo la vendemmia, sia dalla parola torculum, torchio, l’antico strumento per la pigiatura dell’uva da cui si ottiene il mosto, il vino nuovo. Il mosto, dal basso contenuto alcolico e dall’alta concentrazione zuccherina, è, ieri come oggi, l’oggetto di un allegro pellegrinaggio da cantina a cantina, da maso a maso, per assaggiare e confrontare il migliore. Nell’occasione si dava naturalmente fondo a robuste merende a base di Speck, pane nero e frutti di stagione. Il più apprezzato era, naturalmente, la castagna,  che univa al piacere di assaggiare il mosto fresco quello di scartare le caldarroste in un’atmosfera di conviviale allegria. Negli ultimi decenni l'usanza di queste “castagnate” tra amici, ha decisamente varcato i confini delle case e delle Stuben private per contagiare le osterie e i ristoranti. Al successo di queste feste ha contribuito anche la riscoperta, all’inizio degli anni 70, dell’antica tradizione tirolese dei Buschenschänke che si sono presto scoperti luoghi ideali per il Törggelen.



giovedì 29 settembre 2011

I cappellacci di Ferrara


 

Ufficialmente siamo in autunno (anche se sembra piena estate) e quindi it's zucca time ;-) Mi piace passeggiare tra le bancarelle del mercato, colorate d'autunno, con tante zucche, piccole e grandi, lunghe o rotonde, con quelle sfumature nei toni dell'arancione e verde...mi sono proprio simpatiche e poi sono tanto buone ;-)))) 
Tra le mie versioni preferite della zucca ci sono i tortelli (alla mantovana...un vero classico) e il risotto con gli amaretti, ma i migliori in assoluto rimangono i cappellacci ferraresi. 
Belli grandi e paffuti, hanno la pasta grossa, rustica, che raccoglie al meglio il loro condimento per eccellenza...il ragù!!! È proprio questo contrasto a farmi impazzire, il sapore dolce e delicato della zucca  si sposa a meraviglia con un bel ragù di carne, di quelli fatti bene, cotti lentamente e moooooolto a lungo!!! 
Sono fortunata, perché il LUI ha studiato a Ferrara e quindi li ho mangiati spessissimo, ma sono ancora più fortunata, perché il LUI li sa fare b-e-n-i-s-s-i-m-o... L'altro giorno, per rilassarsi (!!!) ha deciso di farli (con mio sommo gaudio) ed io ho deciso di dedicargli un post, per onorarlo...se lo merita, no???? E poi non sono b-e-l-l-i-s-s-i-m-i???? 


Cappellacci di zucca  (dosi per 4-5 persone, fate anche 6)

Ok, siccome gli uomini quando cucinano, di certo non pensano alla ciccia che si deposita sui fianchi, il LUI fa sempre delle porzioni abbondanti, e siccome uno tira l'altro ed é impossibile limitarsi ad una porzione piccola, vi consiglio di servirli come piatto unico, sono abbastanza sostanziosi, ma buoni buoni buoni


5 uova
400 gr di farina 00 (noi abbiamo usato quella Antigrumi di Molino Chiavazza)
1 kg di polpa di zucca (ca. 1 zucca medio-piccola)
parmigiano reggiano qb (un bel po')
pangrattato qb
noce moscata
cannella in polvere
sale&pepe

Accendete il forno a 180 gradi, preferibilmente ventilato. Tagliate la zucca a metà, ripulitela dai semi e tagliate a pezzetti (con la buccia), mettetela su una teglia foderata di carta da forno (o stagnola) quando il forno sarà caldo, infornatela e cuocetela per ca. 20 minuti (in questo modo perde gran parte dell'acqua contenuta) e lasciatela raffreddare.
Preparate la sfoglia con 4 uova e 400 gr di farina: sulla spianatoia formate una fontana con la farina con le uova in mezzo ed impastate con forza per ca. 15 minuti (il LUI ha usato la planetaria con il gancio per impastare). Lasciate riposare l'impasto per una mezz'oretta.
Questa sfoglia non deve essere sottilissima, ma molto molto elastica e ciò si ottiene impastando, quindi magari concedete qualche minuto in più a questa operazione.
Mettete la polpa della zucca in un recipiente e schiacciatela con una forchetta. Aggiungete 1 uovo, la punta di un cucchiaio di noce moscata, un pizzico di cannella, pangrattato e parmigiano qb per ottenere un composto denso (la quantità dipende un po' dalla qualità della zucca, quindi dovete regolarvi voi). Salate e pepate il composto.
Stendete la sfoglia con il matterello (meglio se quelli lunghi) su un piano infarinato (meglio se di legno), attenzione a non stenderla troppo sottile (se usate la nonna papera fermatevi al 4 o al 5). Tagliate la sfoglia in quadratoni con il lato di 5 o 6 centimetri e ponetevi al centro un cucchiaio abbondante di impasto di zucca, chiudete in quadrato in diagonale in modo da formare un triangolone e, successivamente unite le due estremità come per fare un grosso tortellone.
Lessate i cappellacci in abbondante acqua salata e conditeli con abbondante burro fuso, salvia e una puntina di noce moscata o come prevede la ricetta classica con del ragù di carne (noi li abbiamo mangiati così :-)))). Spolverate generosamente con parmigiano reggiano. 



Augurandovi un buon weekend, ne approfitto per segnalarvi due eventi in Alto Adige, sicuramente molto interessanti e ai quali intendo partecipare:
2) La festa dello speck in Val di Funes

Se siete nei paraggi, fatemi sapere!!!

E poi last but not least...avete fatto un salto su Gente del Fud???? Se non lo avete ancora fatto...FATELO IMMEDIATAMENTE ;-))))

Buon weekend! 


P.S: i cappellacci partecipano ai contest:

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