martedì 27 novembre 2012

Risveglio dal letargo


Ebbene si...rieccomi!!! Non ci speravate piú o forse si... non ci speravo piú neanche io...anzi non pensavo proprio di tornare al mio bloggino. 289 giorni, 9 mesi dall'ultimo post...non so neanche come ho fatto a lasciare tutto in sospeso cosi, per tutto questo tempo! 
Non vi annoieró elencando tutti i vari motivi che mi hanno tenuta lontana dal blog (ma per fortuna non dalla passione per la cucina...bisogna pur sempre mangiare, no???), ma vi dico che per molto tempo ho pensato di non ritornare piú, ma poi la mancanza del mio "spazio creativo" ha avuto il sopravvento! Questo spazio infatti non solo mi permette di condividere i miei pensieri ed i miei pasticci culinari e non, ma è anche fonte di grande ispirazione grazie alla mia super-blogroll (avete mai notato quanto è lunga???? ) e alle amiche blogger conosciute durante la mia avventura...ed è anche per questo che stasera torno sul web con i miei pasticci gourmet ♥! Mentre la natura va in letargo, io mi risveglio! 

Ho meditato a lungo su quale fosse la ricetta "giusta" per il mio rientro nella blogosfera, anche perchè la mia cucina non è andata in letargo come il blog, ma ha continuato a produrre a pieno regime. E qualche volta, quando la luce lo permetteva, c'é scappata pure una foto ♥.
Chi mi segue (ups...meglio seguiva) , sa che sono "fissata" con la stagionalità e la qualità dei prodotti e quindi ho scelto questa ricetta, un pò perchè fatta con il tartufo bianco d'Alba, tipico di questo periodo e adorato dalla sottoscritta (e anche dal LUI...ve lo ricordate il LUI???) e un pò perchè cosi vi introduco alla mia nuova malattia...la MONTERSINITE...lo so sono stata contagiata tardi...ma si dice pur sempre meglio tardi che mai, no???

Il tartufo sono andata a prenderlo direttamente alla fiera del tartufo ad Alba insieme al LUI...dovevate vederlo: appena entrato alla fiera si è trasformato in un segugio, un vero cane da trifola, che col suo fiuto ci guidava tra una bancarella e l'altra, si destreggiava tra burri e creme al "finto" tartufo, tra ottimi salami e formaggi stagionati, per poi trovare lui, il "tartufaio" che ci ha tentato con le sue "perle della terra". Abbiamo scrutato e annusato a lungo, e poi finalmente abbiamo scelto 2 piccoli tartufini. Il tartufaio li ha avvolti in carta leggermente umida, con delicatezza estrema...come fossero due neonati. E con altrettanta delicatezza li abbiamo portati a casa. 
Ma il Piemonte è anche terra di Montersino, oltre che del tartufo bianco, e quindi chi meglio di lui poteva darmi l'ispirazione per questa ricetta? All'inizio ero tentata a seguire la sua ricetta alla lettera (che trovate sul suo "Piccola pasticceria salata" - libro che vi consiglio caldamente!!!), ma poi mi conoscete...devo per forza cambiare qualcosa...sennò che pasticciona sarei????




Crostini con crema cotta al parmigiano reggiano, uova all'occhio di bue e tartufo bianco d'Alba
(dosi per 4 persone)


per la crema:
100 gr di panna fresca
100 gr di latte intero
75 gr di tuorli (lo so, lo so...ma in pasticceria le dosi sono molto importanti) :-)
30 gr di parmigiano reggiano preferibilmente stagionato almeno 24 mesi (il nostro amico Luca mette giustamente il Castelmagno, formaggio piemontese DOP, ma io non l'ho trovato)
10 gr di pasta di tartufo bianco o nero
piccole scagliette di tartufo bianco
sale qb.
pepe banco qb.

per i crostini:
80 gr di pancarrè
1 cucchiaio di burro fuso

per le uova all'occhio di bue:
12 uova di quaglia
scaglie di tartufo bianco d'alba 
pepe bianco qb.
sale qb.
olio qb.




per la crema:
Sbattete le uova insieme al parmigiano reggiano, alla pasta di tartufo e alle scagliette di tartufo, al sale ed al pepe bianco. Fate bollire il latte con la panna in una casseruola e versateli ancora bollenti sulle uova. Sbattete bene il composto con una frusta, fino ad ottenere un composto denso e schiumoso. Colate il composto in degli stampini di silicone (io cosi piccoli purtroppo non li avevo e ho fatto un po' fatica (anzi il LUI ha dovuto fare fatica) a sformarli...quindi quelli in silicone sono caldamente consigliati!!!!) :-)
Cuocete in forno a 120 gradi fino a far rapprendere (ca. 10-15 min)  e lasciate raffreddare. Trasferite nel congelatore per alcune ore.

per i crostini:
Ritagliate i corstini dal pancarrè con un coppapasta e spennelateli con il burro fuso. Infornateli fino a doratura.

per le uova all'occhio di bue:
Cuocete le uova di quaglia all'occhio di buecon un filo d'olio. Fatele raffreddare su un tagliere e ritagliatele poi con un coppapasta. 

Sformate la crema ancora congelata e assemblate i crostini adagiandovi la crema cotta e l'uovo all'occhio di bue. Lasciate riposare tutto a temperatura ambiente (per ca. 45 minuti). Al momento di servire, salate e pepate e cospargete i crostini con scaglie di tartufo bianco. 

domenica 12 febbraio 2012

Crostata di pere al profumo di vaniglia ♥



Che weekend freddddooooo!!! Ho passato venerdì e sabato a battere i denti...raffiche di vento a 250 km orari stavano per farmi desistere, ma alla fine non ho ceduto ho messo il naso fuori di casa per il mio classico tour del sabato mattina: giretto al mercato in piazza delle Erbe -pitstop nel "Sottosalone" per rimpinguare il nostro frigo - ombretta - e ovviamente l'immancabile paninetto da"Zita". Soddisfatta e con mille sacchettini, ho inserito un breve giretto in libreria, la mia seconda casa, dove non è mancato l'acquisto a tematica culinaria. La new entry sullo scaffale è  "La  pasta madre" di Antonella Scialdone, che mi ha convinto dopo aver visto, sfogliandolo, la ricetta dei bomboloni fatti con la pasta madre ;-))).  Ancora più soddisfatta e con mille-e-uno sacchettini ho infine sfidato Eolo e ho fatto ritorno a casa, dove sono arrivata c-o-n-g-e-l-a-t-a, tanto che il freezer a confronto sembrava una sauna ;-)))
La domenica invece ci ha accolti con un timido strato di neve sui tetti. La temperatura, anche se più mite del giorno precedente, ha avuto la meglio su di me questa volta e quindi ho dedicato la giornata alla casa. Nel pomeriggio ho acceso il forno (che bel calducciooooo!!!!) e ho dato libero sfogo alla romantica che c'è in me, pensando alla prossima festa degli innamorati. Quest'anno mi sono presa per tempo, anche se in realtà non sono una grande estimatrice delle feste commerciali, in particolare di San Valentino...credo che non ci sia bisogno di una festa comandata per festeggiare l'amore, ma lo si dovrebbe festeggiare ogni giorno ♥. Quando posso cerco di viziare anche culinariamente chi amo, e per questo a San Valentino lo farò fin dalla colazione, con questa buonissima crostata al profumo di vaniglia, pensata apposta per l'occasione! 


Crostata di pere al profumo di vaniglia 

per la pasta frolla
250 gr di farina 00
125 gr di burro 
100 gr di zucchero a velo + quello per spolverare
1 uovo +1 tuorlo
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di lievito per dolci

per la farcia alle pere
5 pere 
1 noce di burro
1/2 bicchiere di moscato
1 bacca di vaniglia
1/2 bicchiere d'acqua

Preparate la pasta frolla mischiando la farina, il lievito ed il burro freddo tagliato a pezzetti, formando delle briciole (potete farlo velocemente utilizzano un mixer). Aggiungete l'uovo e il tuorlo, il pizzico di sale e impastate velocemente fino ad ottenere un impasto omogeneo. Fate riposare in frigo per 20-30 minuti. Nel frattempo sbucciate e pulite 4 pere, tagliatele a pezzetti e fatele saltare in padella con la noce di burro per qualche minuto. Sfumate con il moscato, fate assorbire e aggiungete l'acqua. Fate cuocere a fuoco basso fino a farle ammorbidire. Passate le pere e aggiungete al passato i semi raschiati dalla bacca di vaniglia. Stendete la frolla, imburrate una teglia per crostata e foderatela con l'impasto. Riempitela con il passato di pere. Tagliate la restante pera a fette sottili e disponetele sulla crostata. Se vi avanza dell'impasto potete decorare la superficie della crostata. Infornate a 180 gradi e cuocete per 15-20 minuti circa.



Buon San Valentino ♥


P.S: Con questa ricetta partecipo al romanticissimo contest

about food

giovedì 9 febbraio 2012

Krapfen, si ma non quelli di carnevale...non ancora


Ce l'ho fattaaaaa....sono riuscita a postare un'altra ricetta prima che passassero 2 settimane dall'ultima...qui in casa pasticci si fanno progressi eh???? In realtà non mi sono ancora del tutto abituata ai nuovi ritmi, ma complice un'influenza, ho trovato un po' di tempo da dedicare al blogghino :-)))))
Ovviamente continuo a visitare i blog amici, a trarre ispirazioni e a spulciare ricette in rete, mi arrabbio sempre guardando la Parodi in TV, ho delle eruzioni cutanee da nervosismo ogni volta che sala il fritto appena scolato in modo che "rimanga croccante (!!!) e ho rischiato l'infarto quando ha deciso che la maionese si fa con l'olio di oliva...non sono cambiata, è solo che devo ritrovare i miei piccoli equilibri...anche in cucina ;-)
L'altro giorno sfogliavo un libro di ricette altoatesine e mi è ritornata in mente questa...
Anche se ormai l'autunno è passato già da un po', ho deciso di postarla lo stesso...dai è QUASI una ricetta carnevalesca. QUASI perché non lo è direttamente...questi non sono i Krapfen di Carnevale (Faschingskrapfen), quelli che assomigliano (ma NON sono uguali!!!!!!!!) ai bomboloni, tipici di questo periodo, ma bensì i veri Krapfen altoatesini che si mangiano durante tutto l'anno. Assomigliano vagamente ai crostoli/galani, anche se meno croccanti e sono di solito ripieni di marmellata di mirtilli rossi, di albicocche oppure farciti con papavero o con le castagne, come in questo caso ;-) Al contrario di quello che si possa pensare sono velocissimi e semplicissimi da fare, a parte la rottura mostruosa di sbucciare le castagne, quindi se non avete voglia di armarvi di pazienza o non avete un pazientissimo fidanzato che le sbuccia per voi (il tenero e super pazientissimissimissimo LUI ovviamente, che ha avuto pietà della mia manicure fresca fresca), comprate quelle già pronte oppure cambiate farcitura ;-) 

In attesa della ricetta dei Faschingskrapfen, vi lascio questa....




Krapfen alle castagne (dosi per ca. 20 Krapfen piccoli)
(ricetta base e farcitura trattate dal libro "Dolci Dolomiti"...un must per chi ama i dolci della mia regione)

per l'impasto:
250 gr di farina
2 tuorli d'uovo
30 ml di acqua tiepida
30 ml di olio di semi
1 pizzico di sale
1 cucchiaio raso di zucchero

per la farcitura:
300 ml di latte
100 ml di panna
300 gr di castagne sbucciate
60 gr di zucchero
2 cucciai di rum

olio per friggere

Versate il latte e la panna in un pentolino e portate a ebollizione assieme alle castagne, quindi cuocete per circa 30 minuti, finché le castagne saranno morbide. Passate tutto con un passino e insaporite con lo zucchero ed il rum. Fate raffreddare bene.
Versate la farina in una ciotola e mescolatela con il latte, l’olio, l’acqua, il rum, lo zucchero, i tuorli, e il sale. Lavorate il tutto su un’asse (o tavolo) fino ad ottenere un impasto liscio, poi fate riposare coperto per 20 minuti.
Dividete l’impasto in due parti, stendetelo molto sottile aiutandovi con la macchina per la pasta ed infine ricavatene delle sfoglie larghe 10 cm. Distribuite sulla metà di ogni sfoglia il ripieno alle castagne, richiudete la sfoglia, premete con le mani lungo i bordi e rifinite con la rotella tagliapasta. Riscaldate l’olio, friggetevi i Krapfen su un lato fino a che saranno belli marroncini, poi girateli e fate altrettanto sull'altro lato. Fateli poi sgocciolare su della carta da cucina. Spolverizzate con lo zucchero a velo e servite ancora caldi.



domenica 29 gennaio 2012

Tagliolini alla liquirizia con bottarga di tonno


Ecco il post del mese di gennaio...
In realtà c'è poco da scherzare...in effetti ormai il ritmo si è ridotto ad 1 post al mese aihmè... E' si, perchè dopo la laurea, il meritato periodo di relax del mese scorso, sono stata battezzata dal mondo del lavoro, che mi ha scombussolato tutto...non che non cucini più, ma quando arrivo la sera,  la luce per fotografare se ne è andata via già da un bel po'...mi rimangono quindi i weekend, che però servono anche per mantenere in piedi la mia relazione amorosa, quelle amichevoli, quelle familiari e pure quelle con la lavatrice ;-) E il blog? Cercherò di organizzarmi, promesso...

Intanto eccovi la ricetta di questo mese...un esperimento ispirato da LEI, che devo dire la verità mi ha sorpreso moltissimo ;-)
Anche io, come Sigrid, passo forse passavo? (adesso devo prima organizzare il piano ferie ;-))) le mie estati in Calabria, vicino a Rossano, dove ha sede la famosa fabbrica di liquirizia Amarelli. Se passate da quelle parti vi consiglio vivamente di visitarla, il museo della liquirizia è molto carino e lo shop è veramente ben fornito... complice anche la passione smodata del LUI per la liquirizia in tutte le sue forme, questa è per noi una tappa obbligatoria tutte le estati, allo scopo di rifornire la nostra dispensa e di alimentare la SUA collezione di scatolette di metallo...
E anche io, come il cavoletto, mi sono fatta affascinare dai loro tagliolini, e li ho comprati. Effettivamente non sono tutto-sto-gran-chè in fatto di qualità, ma l'abbinamento liquirizia-bottarga ci è piaciuto molto, tanto che abbiamo deciso di farceli noi... 
Noi bottarga-addicted la preferiamo in purezza, ma voi potete aggiungerci anche una grattatina di scorza di limone...l'equilibrio di sapori che si forma con la liquirizia è comunque un vero SBALLO...PROVARE PER CREDERE ;-))))

al mese prossimo... ;-))))
Anny

TAGLIOLINI ALLA LIQUIRIZIA CON BOTTARGA DI TONNO 
(dosi per 4)
300 gr di semola di grano duro rimacinata fine
200 ml di acqua
1 cucchiaio di liquirizia purissima Amarelli
1 pizzico di sale
20 gr di bottarga di tonno macinata
1 spicchio d'aglio
1 acciuga
olio extra vergine d'oliva qb.

1) Preparate il tagliolini, sciogliendo la liquirizia in un pentolino assieme all'acqua. Impastate la semola di grano duro con l'acqua alla liquirizia e il pizzico di sale su una spianatoia, eventualmente ricoperta con un canovaccio in modo che non annerisca. Formate una palla e fate riposare l'impasto 10-20 minuti coperto da pellicola in frigo. 
Stendete la pasta e formate i tagliolini. 
2) In una padella antiaderente fate insaporire 4-5 cucchiai di olio evo con lo spicchio d'aglio e l'acciuga, che farete sciogliere. Spegnete il fuoco e tenete da parte.
3) Lessate i tagliolini in abbondante acqua salata, tenendone da parte un mestolo, nel quale scioglierete metà della bottarga macinata. 
4) Condite i tagliolini alla liquirizia con l'olio all'aglio e la crema di bottarga, spolverando con la restante bottarga di tonno. 

giovedì 29 dicembre 2011

Assenza lunghissima...

Eccomiiiiiii, sono tornataaaaaa...
Prima di giustificare il mio mese e + di silenzio assoluto dalla blogosfera e da tutto il web culinario in genere, vi faccio finalmente gli auguri per uno SPLENDIDO 2012!!!
Spero abbiate passato delle buone feste e che vi siate rimpinzati per bene (la sottoscritta anche troppo!) e che siate pronti per ascoltare il resoconto di un lungo mese ;-)

1) Il motivo principale della mia assenza negli ultimi due mesi, come vi avevo già anticipato è stata la mia laurea...FINALMENTEEEEEE il 5 dicembre 2011 mi sono laureataaaaa!!! 
Non so se qualcuno conosce le tradizioni e le usanze patavine per quanto riguarda le lauree, quindi ve ne faccio un breve sommario: uno si laurea, dopo tante fatiche pensa che ormai è fatta, ma non ha fatto i conti con gli amici, che oltre a riempirti di botte e farti scherzi idioti e spesso dolorosi, ti prendono in giro e raccontano le tue marachelle a tutti i presenti sotto forma di rime scritte sul papiro... il mio è stato veramente bellissimo...ovviamente mi hanno fatta irritare travestendomi da Benedetta Parodi (grrrrr)...eccovi un assaggio della caricatura, bella vero? Ed indovinate cosa ho ricevuto in regalo???? L'agoniato Kitchenaid, ovviamente color rosso ;-))))))) 

2) Dopo la laurea, mi sono presa il mio "meritato" (si fa per dire) riposo e ho fatto una scappatina a New York, che in periodo natalizio è magnifica...ovviamente tra un giro al MoMA e una biciclettata in Central Park ho fatto una capatina a Sur La Table, il negozio sogno di qualsiasi foodblogger e soprattutto KA-addicted...e ovviamente ho pimpato immediatamente il mio nuovo bambino con l'accessorio per la pasta, rischiando di pagare un sacco di $$$ per il sovrappeso della mia valigia...ma per il KA questo ed altro ;-))))))
Fatto sta che sono stata nuovamente fortunata e graziata, e quindi un sacco di ricette con pasta fresca in arrivo prossimamente su questi schermi!!!

3) Tornata da New York, mi sono subito buttata nella pasticceria natalizia sfornando biscottini e confezionando piccoli tartufi cioccolatosi da donare ai miei cari, con la promessa di fare un bel post per le feste, ma ovviamente il tempo e la macchina fotografica mi sono sfuggiti di mano e quindi nulla...ricettuzze natalizie rimandate all'anno prossimo...Sorry :-( 
Sono comunque stata presente con qualche tocco natalizio sulla mia rivista online preferita...quale??? Ma ovviamente About Food, che ha pubblicato due mie ricettine per la sera di Capodanno...che pero' vi potrebbero fare comodo anche per un brunch della Befana... o no???? Eccovi la prima...




Spero che abbiate passato tutti delle buone feste...
a presto, 
Anny

giovedì 1 dicembre 2011

Zuppa di vino, per la precisione Gewürztraminer


E oggi siamo a -4...E oggi vi ripropongo un'altra zuppa (ve l'avevo detto che sono una zuppetta-girl! ♥) Ho deciso di proporvi un po' di ricettuzze altoatesine questo mese, che non siano i soliti Canederli e Strudel...quindi preparatevi a sapori un po' nordici!!! ☺ e moooooolto, si direi moooooolto genuini ☺ Questa di oggi è un po' un mio cavallo di battaglia, nel senso che quando la preparo, i miei ospiti si leccano in ordine le scodelle, la zuppiera, la pentola e pure i baffi! Tra tutte le pietanze del Sudtirolo, è sicuramente una delle più raffinate e che quindi si addice anche ai prossimi periodi festivi. 

Il segreto sta tutto nella cottura, a bagno maria, e nella vostra abilità a farla schiumare ☺...quindi armatevi di bicipiti e frusta e cominciamo:

ZUPPA DI GEWÜRZTRAMINER (dosi per 4)
(ricetta base presa dal libro: "Cucinare nelle Dolomiti"...la nuova bibbia della cucina altoatesina...ve lo stra-consiglio se siete amanti del genere!)

250 ml di brodo di carne
125 ml di Gewürztraminer o altro vino bianco altoatesino (Sylvaner) oppure un Pinot bianco
3 tuorli d'uovo
100 ml di panna
1 pizzico di noce moscata
1 cucchiaino di cannella in polvere (anche meno, ma a me piace "cannellosa")
sale

Sbattete leggermente i tuorli d'uovo e mescolateli alla panna. Versate in una pentola il brodo, il vino bianco, la panna con i tuorli. Mettete la pentola in una pentola più capiente piena d'acqua e cominciate a scaldare il composto a bagno maria, stando molto attenti a non farlo mai bollire (altrimenti l'uovo si rapprenderà). Continuate a mescolare con una frusta, schiumando energicamente soprattutto alla fine. Non appena il composto avrà raggiunto la densità giusta (deve essere leggermente cremosa e velare il cucchiaio), conditelo con la noce moscata, un pizzico di cannella e il sale. Riempite delle scodelle o delle tazze da brodo, ripartendo la schiuma in modo uguale e cospargete con altra cannella. 


Le zuppe forse non risultano dei piatti molto romantici, ma vi assicuro che questa invece lo è...il sapore è delicato ed intrigante, è bella da vedere e affascina pure l'olfatto, grazie all'utilizzo di questo vino molto aromatico. Potete servirla con dei croûtons alla cannella, magari a forma di cuoricino...♥ più romantico di così!!! E ovviamente partecipo al contest di Leda e Marta:

E siccome siamo sempre in tema di zuppe, ne approfitto per ringraziare Menta Piperita & Co. per aver incluso la mia vellutata di zucca e yogurt con strisicioline di Speck di montagna tra le ricette vincitrici del loro contest di novembre...e grazie per il super-carinissimo banner-premio ☺



sabato 26 novembre 2011

Il mio blog in 7 post


Trovo questo progetto veramente bello, nonché utile, perché mi ha dato la possibilità di fermarmi a pensare un po' a questo quasi-anno di blog...mi sono proprio divertita, anche se ammettiamolo...avere un blog é abbastanza impegnativo, me ne accorgo soprattutto in questo periodo intenso (laurea alle porte ;-))))...disperata perché non riesco a cucinare/fotografare/postare niente!!! Vedrò di recuperare i post persi in tempi migliori ;-) Intanto eccovi i miei sette link:

1) Il post più utile: decisamente l'arrosto della mia mamma...facile, velocissimo, grazie alla pentola pressione e ottimo...direi che è una ricetta salva-occasioni speciali, una di quelle che non vi fanno mai fare brutta figura e che tutti vorranno!

2) Il post il cui successo mi ha sorpresa: il cous cous di questa estate, preparato per ricordare le vacanze una volta tornata. In realtà è semplicissimo e niente di trascendentale, ma è piaciuto talmente tanto che è pure finito sul calendario di settembre di ammodomio :-)))))

3) Il post di cui vado più fiera: sicuramente i miei finger-canederli...piaciuti a tutti i lettori, ma soprattutto a chi li ha assaggiati! ;-)

4) Il post più controverso: il mio pane strano...che in pochi hanno capito e apprezzato, forse l'abbinamento un po' bizzarro non vi ha convinti...eppure a me è piaciuto tanto. Capisco che la feta si sposa meglio con i pomodori e l'origano, ma ogni tanto bisogna anche azzardare, o no????

5) Il post che non ha avuto il successo che meritava: e pensare che è uno dei miei dolci preferiti...eppure "l'integralizzazione" dell'impasto non vi ha ispirato...prossima volta proviamo con la versione classica ;-)

6) Il post più bello: quello sulla mia prima partecipazione all'MT challenge! Che emozione!!! E poi unire i sapori della mia terra con quelli orientali è stato bellissimissimissimo.

7) Il post più popolare: la ricetta non ha niente di speciale, ma secondo me questi plumcake vi sono piaciuti per la loro forma e il loro "ripieno", ma soprattutto perché sono davvero carini. Ormai sono in vetta alla classifica dei preferiti da molti mesi ♥


P.S: Ringrazio tanto Elena per avermi invitata a partecipare a questa iniziativa. 

giovedì 17 novembre 2011

Sfoglie di patate con crauti alle mele (Kartoffelblattln mit Kraut)


Sono quasi indecente...un'altra settimana senza post :-(  Uffa, cercate di capirmi, sono presissima con la tesi e poi fra 2 settimane mi laureoooooooooooooo...ancora non ci credo!!!! Yuppi! Ok, cambiamo subito argomento, che oggi facciamo un post serio :-))))))
Vi avevo già parlato del Törggelen qui...ve ne ho parlato appunto, ma non ve ne ho dato un vero assaggio! Per cui ho deciso di dedicare qualche post alla cucina altoatesina tipica dell'autunno, che ha un suo fascino tutto rustico e antico! Tanto per sperimentare ricette nuove c'è sempre tempo, rispolveriamo quindi un po' le buone vecchie ricette delle nonne (nel mio caso ringrazio chi le ha trascritte nei libri) e diamoci da fare. 
Il piatto che vi propongo oggi è in assoluto il mio preferito dei Törggelen...lo mangio mediamente 1-2 volte all'anno, in autunno ovviamente, e quindi ci sono particolarmente affezionata. Per questo ho deciso di cimentarmi insieme al LUI (ovviamente l'idea non poteva che essere sua) nella realizzazione di un Törggelen-home edition qui in quel di Padova, con pochi selezionatissimi (e fortunatissimi mi permetto di aggiungere ;-)))) amici, appassionati dell'Alto Adige e delle sue tradizioni, vero???? (Forse in questi anni di università gli ho rotto un po' le ballotte...UPSSSS!) 
Come ogni Törggelen che si rispetti, ovviamente questo piatto è FRITTO...in effetti non solo questo e forse questo rito luculliano mette a dura prova i fegati dei commensali....macchisenefrega ;-)
Quindi sabato mi sono armata del mio grembiulino blu (non so se avete presente quello che indossano sempre i contadini dell'Alto Adige...lo indosso solo quando cucino altoatesino.e non chiedetemi il perchè...forse per entrare nel mood e rinnegare completamente i geni calafricani e lombardi...bo!). Grembiulino blu indossato e con  uno Jodel in sottofondo ho proceduto come segue:



per le sfoglie di patate (Kartoffelblattln) (ca. 20 pezzi)
Ingredienti: 300 gr di patate farinose, 1 tuorlo d'uovo, 1 cucchiaio di burro fuso, 100 gr di farina, 1 cucchiaino di anice, un pizzico di sale, olio di semi per friggere qb.
Sbucciate le patate, tagliatele a dadi e cuocetele a vapore (o lessatele in acqua salata). Fatele asciugare e raffreddare e  passatele al passaverdure e mescolatele al tuorlo d'uovo e al burro. Incorporate al composto la farina, l'anice e un pizzico di sale. Stendete velocemente la pasta su un piano infarinato e ritagliate dei piccoli cerchietti con il coppapasta (ca. 5-6 cm di diametro) o ritagliate dei piccoli quadratini (4 cm x 6 cm). Friggete le sfogliette nell'olio caldo per qualche minuto fino a doratura.

per i crauti alle mele: 
L'aggiunta delle mele è un'idea del LUI. Entrambi non amiamo i crauti quando sono troppo acidi e il tocco della mela li addolcisce, rendendoli più delicati.
Ingredienti: 500 gr di crauti freschi, 1 pezzo di pancetta (ca. 100 gr), 1 cipolla bianca piccola, 750 ml di acqua, 50 gr di burro, 1 mela (vi consiglio la Fuji o la Golden Delicious), 5 grani di pepe nero, mezzo cucchiaino di cumino, 1 foglia di alloro. 
Mettete i crauti, l'acqua, la pancetta, il pepe, il cumino e l'alloro in una casseruola o pentola. Salare e far bollire per ca. 1 ora e mezza. Togliete la pancetta, grattugiate la mela e tritate la cipolla. In un tegame o padella, sciogliete il burro, rosolate la cipolla e saltate i crauti insieme alla mela grattugiata per altri 10 minuti. Eventualmente aggiustate di sale e pepe.

Servite le sfoglie di patate calde con i crauti...una vera delizia ;-)

giovedì 10 novembre 2011

Risotto con pere al vino rosso

Un capolavoro da gustare...sicuramente per l'abbinamento della pera con il vino rosso. Non l'avevo mai provato, ma lei mi ha dato l'ispirazione. Dopo aver provato questa sua ricetta, che mi ha letteralmente conquistata, mi sono detta: perchè non provare a farci un risotto? E poi devo assolutamente partecipare anche al suo contest: quale miglior ricetta? Lei i capolavori li crea giornalmente...come posso fare per renderle onore???? Vi ho già accennato che la manualità non è proprio il mio forte, ma i risotti si, quelli sono i miei capolavori ;-) E quindi risotto sia...

P.S: Grazie Fuji per l'ispirazione, provalo perchè merita veramente ;-)


Risotto con pere al vino rosso (dosi per 2)
2 pere (io ho usato le Abate)
160 gr di riso Carnaroli (mi raccomando, usate il Carnaroli!!!!)
1/2 cipolla bianca
brodo vegetale caldo q.b
50 gr di parmigiano reggiano gratuggiato
2 rametti di rosmarino
300 ml di vino rosso (io ho usato un buon Barolo)
2 cucchiai di burro
sale e pepe

Tagliate le pere a dadini, mettetele in un pentolino con il vino e cuocetele per cinque minuti.  Lasciamo le pere immerse nel vino a raffreddare, girandole ogni tanto, perchè assumano un colore uniforme. Se le volete molto rosse, le possiamo lasciare una intera notte. Nel frattempo affettate sottilmente la cipolla e fatela appassire in un cucchiaio di burro.  Tostate bene il riso e aggiungete i rametti di rosmarino. Scolate le pere dal vino, del quale terrete da parte due bicchieri, e aggiungetele al risotto. Alzate la fiamma e sfumate con i bue bicchieri di vino, fate assorbire fino a completa evaporazione e portate a cottura bagnando man mano con il brodo caldo. Togliete i rametti di rosmarino e mantecate il risotto con il restante burro e il parmigiano. Servite con fettine di pera e un rametto di rosmarino come guarnizione. 


Con questa ricetta partecipo al contest della mia amica Fujiko:
about food

martedì 8 novembre 2011

Giornate uggiose - vellutate coccolose


Giornate uggiose-vellutate coccolose, un connubio perfetto per me...eccomi...I'm the vellutata-zuppetta girl! ;-) Il LUI e i miei amici mi prendono allegramente per i fondelli, mi chiamano la pensionata, per la mia passione per le 'pappette' e mi chiedono cosa farò quando sarò anziana...he he he ;-) 
A me piace armarmi di mixer ad immersione e frullare, spattasciare, amalgamare e poi sono buone, sane e super-veloci da preparare! E visto che oggi il tempo stringe...e fuori piove...ve ne propino un'altra. A proposito del genere...qualcuno mi saprebbe consigliare un buon libro di zuppe/vellutate? Sarei curiosa di sfogliarne uno...
Forse la 'zuppetta' non è il massimo per farmi perdonare per la mia assenza...magari avrei dovuto riconquistarvi con un dolce di quelli 'veri' (mi sa che il plumcake di ieri non vi ha conquistato moltissimo, anche se vi garantisco che ha il suo perchè), goduriosi e iper-calorici...ma la verità va sempre confessata ed io al momento cerco di non mangiare troppi dolci, per non vanificare gli sforzi in palestra e quindi non ne preparo per il momento (sennò non riesco a resistere!). Lontano dagli occhi, lontanto dalla bocca ;-) Ma ovviamente prima o poi trasgredirò (più prima che poi)...me lo sento. 
Intanto non bocciatemi la zuppetta of the day...è buona, credetemi! E poi questo è il mio 100 post...abbiate pietà ;-))))))))))


Vellutata di finocchi e gorgonzola (dosi per 2)
2-3 finocchi
1 patata (potete anche ometterla)
mezza cipolla bianca
1 litro di brodo vegetale preparato con carota sedano, cipolla e prezzemolo
50 gr di gorgonzola (dolce o piccante a seconda dei vostri gusti)
1 filo d'olio EVO
sale e pepe bianco

Pulite e lavate i finocchi e tagliateli a pezzetti. Sbucciate la patata e tagliatela anche quella. Affettata la cipolla sottilmente. In una pentola, appassite la cipolla, aggiungete i finocchi e le patate. Coprite con il brodo e portate a cottura. Armatevi di mixer ad immersione e frullate tutto. Salate e pepate. Aggiungete il gorgonzola e il gioco è fatto.



lunedì 7 novembre 2011

Cake yogurt, müsli & cannella


Lo so, lo so, non vi ho avvisato che per un po' non ci sarei stata...il motivo? Il lui si è laureatooooooo!!!! E quindi per i preparativi prima e i festeggiamenti poi, il blog è rimasto un po' nel dimenticatoio...sorry :-( Ok lo confesso, i festeggiamenti non sono durati due settimane (ma quasi) e forse ne ho approfittato per prendermi una piccola vacanza...avevo molte cose da riordinare, la tesi da scrivere e non ce la facevo a stare dietro anche al mio bloguccio...ma, eccomi tornata, a invadere la blogosfera con i miei pasticci! ;-)

L'altro giorno ho approfittato di un po' di tempo libero per ripulire la dispensa, che vista la nostra passione culinaria, è sempre ben fornita (lo dico con un certo orgoglio!!), ma non è molto grande e quindi ogni cosa deve avere il suo posto...e siccome sono abbastanza precisina, mi piace che sia ordinata...per non dire che soffro di un disturbo ossessivo-compulsivo solo per un "certo ordine" (che è il mio e che decido io che di solito varia periodicamente) che porta le persone che vivono con me ad essere disorientate rispetto al mio concetto di ordine...poveretti! Ma il bello di questo mio ordine dinamico, come mi piace chiamarlo, é che la maggior parte delle volte tocca cercare le cose anche a me!!! Ma...torniamo alla dispensa...
La fissa della dispensa devo averla ereditata dalla nonna materna, che non era contenta se non aveva 10 litri di latte in casa e che lo ricomprava non appena i litri scendevano a 8! Anche il lui ha la fissa della dispensa fornita e quindi sommando le due fisse + cucina piccola = casino!
E cosa ho trovato in dispensa? Un sacchetto di müesli, mezzo vuoto, comprato qualche mese fa, probabilmente per "riordinare" il mio intestino...si, si...sono ufficialmente una maniaca dell'ordine!!! E che ci faccio? Mangiarlo a colazione con il latte o lo yogurt? Si, ma non nel modo che pensate voi...E che cosa sarà mai? Un delirio per l'inzuppo ;-)))))


Cake yogurt, müesli & cannella
200 gr di müesli (io ho utilizzato dei fiocchi di frumento integrale con avena, nocciole, mandorle, uvetta, banane e mele secche)
80 gr di farina
60 gr di fecola di patate
3 uova
250 gr di yogurt bianco magro (io ovviamente ho usato quello di Vipiteno)
1 bustina di lievito istantaneo per dolci
50 gr di olio di semi
50 gr di miele (potete mettere anche zucchero...io non amo le cose molto dolci, quindi ne metto sempre poco, voi potete anche raddoppiare la dose)
1 cucchiaio di cannella (io abbondo sempre, perché mi piace tanto)

Per prima cosa, siccome i fiocchi di frumento mi sembravano troppo grandi, li ho separati dagli altri e gli ho tritati con il robot, ma questo dipende dal müesli che utilizzate. In una ciotola, mettere la farina, la fecola ed il lievito setacciati. Poi aggiungere il müesli (tenendone da parte una manciata). In un'altra ciotola sbattere le uova con lo zucchero e poi aggiungere la miscela di farina, fecola e müesli, la cannella, lo yogurt e amalgamare bene. Versare il composto in uno stampo da plumcake (io ho utilizzato uno stampo in silicone, se ne utilizzate uno in metallo, ricordatevi di imburrarlo o di rivestirlo con carta da forno) e spargetevi sopra il müesli tenuto da parte. Cuocete il cake in forno statico preriscaldato a 180 gradi per ca. 1 ora e 15 minuti, coprendolo con un foglio di alluminio se dovesse colorirsi troppo. Fate comunque la prova stecchino, per verificare la cottura. 

giovedì 20 ottobre 2011

Arrosto di manzo con salsa delicata


Oggi qui DILUVIA!!!! Odio i diluvi, soprattutto quando durano troppo ed io devo fare mille giri...sono già zuppa fradicia! Odio l'umidità che caratterizza questa città (per il resto stupenda ;-))), che ti entra nelle ossa, ti rovina la piega e che ti fa rabbrividire anche quando ci sono 15 gradi e tu sei vestita non a doppio, ne a triplo, ma bensì a quadruplo strato! ;-)
Ma amo il freddo, anche se preferisco quello "secco" delle mie parti...adoro i guanti e le sciarpe, il conforto di rientrare in casa, una  tazza di tea o una cioccolata calda per ripristinare la temperatura corporea, le caldarroste mangiate per strada, che scaldano le mani, il buio delle sei, con le finestre delle case illuminate e mille altre cose...

La ricetta di oggi, è un esperimento, nato per caso ma riuscito benissimo...niente di trascendentale, ma i sapori e i profumi che sprigiona sono semplicemente favolosi...provatelo! Da sicuramente molto conforto in giornate come questa ;-)


Arrosto di manzo con salsa delicata (dosi per 2-3)
600 gr di polpa di manzo
2 cipolle bianche grandi
mezzo bicchiere di vino rosso, preferibilmente un Barolo
1 spicchio d'aglio
3-4 cucchiai d'olio
2 bicchieri di brodo di manzo
aromi misti tritati: rosmarino, salvia, ginepro, alloro e timo 
2 cucchiai di panna 
sale e pepe


Velate il fondo della pentola a pressione con l'olio EVO e rosolate bene la carne su tutti i lati. Nel frattempo affettate le cipolle finemente. Quando la carne é abbastanza rosolata, aggiungete lo spicchio d'aglio, le cipolle e gli aromi e salate e rosolate ancora per qualche minuto. Sfumate con il vino rosso e lasciate evaporare. Aggiungete il brodo e chiudete la pentola a pressione. A partire dal fischio, cuocete su fiamma medio-alta per 35 minuti. Fate raffreddare la carne e tagliatela a fettine. Togliete lo spicchio d'aglio e passate il sugo di cottura con il mixer ad immersione. Fate restringere la salsa per 5-10 minuti. Aggiungete i due cucchiai di panna, la salsa deve risultare abbastanza densa. Rimettete le fettine di carne nella pentola, scaldate e servitele irrorandole con la salsa. LA SCARPETTA E' INEVITABILE ;-)))))

domenica 16 ottobre 2011

WBD: piccoli pani di segale con prugne e noci




Oggi in tutto il mondo si festeggia il World Bread Day, per la precisione siamo alla 6. edizione! 
E come potevo non accogliere l'invito di di Zorra di preparare un pane per questo giorno speciale, un alimento che qui diamo per scontato, che non manca mia sulle nostre tavole, ma non su tutte. Riflettiamoci! 
Bake Bread for World Bread Day 2011


Piccoli pani di segale con prugne e noci (dosi per ca. 5 panini)
400 gr di farina di segale
100 gr di farina 0
1 cubetto (25 gr) di lievito di birra
1 cucchiaio di olio di oliva extravergine
200 ml di acqua
1-2 prugne (potete usare anche quelle secche, in tal caso raddoppiate la dose ) 

5-6 gherigli di noce
7 gr di sale

1 cucchiaino di miele millefiori


Setacciate le due farine e formate una fontana. Sciogliete il miele nell'acqua e mettetela al centro della fontana insieme all'olio, spargete invece il sale sui bordi. Impastate bene (io ho usato la planetaria) e fate riposare l'impasto per 30 minuti. 
Nel frattempo tritate i gherigli  e tagliate le prugne a dadini. Aggiungete le noci e le prugne all'impasto (dopo che ha riposato) e fate lievitare per 40 minuti in un luogo caldo. Con le mani bagnate formate delle pagnottelle rotonde o dei piccoli pani rettangolari e spennellateli con una soluzione di acqua e olio. Disponeteli su una teglia da forno imburrata e cuocete in forno per 20-25 minuti.
Ottimo per la colazione.