lunedì 30 maggio 2011

Semifreddo all' Aperol con coulis all' arancia


Come ormai avrete capito, sono altoatesina, ma vivo a Padova ormai da qualche anno e mi sento anche un po' padovana (con tanto di leggero accento patavino!!!). Adoro vivere in questa bellissima città, ne adoro i profumi, i colori, la cultura, l'eleganza e la signorilità! E' una città con un carattere sobrio, pulito,  ma piena di palazzi e giardini sfarzosi, c'è l'università e quindi è giovane e frizzante, ma allo stesso tempo ha il fascino di una vecchia signora, c'è la voglia di lavorare, ma anche il divertimento...e soprattutto c'è l'aperitivo...c'è lo Spritz! Campari o Aperol, a seconda dei gusti...io preferisco il secondo, più morbido, più rotondo! 
"2 parti di Aperol, 3 parti di prosecco, 1 spruzzo di seltz...lo Spritz perfetto si prepara in un bicchiere rock o in un calice grande da vino con ghiaccio e mezza fettina d'arancia"...e vi assicuro che l'arancia fa la differenza! ASSOLUTAMENTE! E' proprio questo connubio perfetto che mi ha fatto venire l'idea di questo semifreddo, ideale per le prossime serate estive da passare con gli amici! Dolce, ma non troppo e molto rinfrescante...provatelo e poi fatemi sapere! ;-)


Semifreddo all' Aperol con coulis all' arancia (dosi per 6 porzioni) 
400 ml di panna da montare
2 albumi
2 arance
1 bicchiere di Aperol
6 cucchiai di zucchero a velo 
3 cucchiai di zucchero semolato

Per il semifreddo:
Per prima cosa mettete il bicchiere di Aperol in un pentolino con 1 cucchiaio di zucchero e fate ridurre di ca. metà. Montate la panna ed in una ciotola separata gli albumi con i 6 cucchiai di zucchero a velo fino ad ottenere una meringa bella soda. Aggiungete la meringa e la riduzione di Aperol alla panna e mescolate delicatamente dall'alto verso il basso. Disponete il composto in uno stampo da plumcake o in stampini monoporzione (se usate quelli di silicone...nessun problema, altrimenti mettete delle strisce di carta da forno o rivestite gli stampi con della carta trasparente, in modo da poter sformare i semifreddi facilmente). Mettete in freezer per almeno 5-6 ore. 


Per il coulis all'arancia:
In un pentolino, mettete il succo spremuto di un' arancia, la polpa (pulita dalle parti bianche) dell'altra e i restanti 2 cucchiai di zucchero. Fate addensare sul fuoco...dovete ottenere un liquido denso, sciropposo. Fate raffreddare.

Sformate i semifreddi e serviteli guarniti con una fettina di arancia, una fogliolina di menta e il coulis.


La ricetta partecipa al contest di aboutfood:

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sabato 28 maggio 2011

Orata e verdurine zenzerate



Quando penso allo zenzero non riesco a fare a meno di pensare alla canzone di Elio e le storie tese, "Natale allo zenzero"...la conoscete??? La canzone risale a qualche Natale fa, e mi ricordo che la prima volta che l'ho ascoltata stavo appunto proprio facendo i biscotti allo zenzero! Mi ha fatto ridere così tanto da rimanermi impressa e adesso quando utilizzo lo zenzero in cucina, la canticchio sempre...ok, si lo so....non sono tanto normale ;-) 
Un po' di tempo fa ho trovato un bel rizoma di zenzero fresco e l'ho conservato in frigo avvolto in carta da cucina in un vasetto di vetro. Lo impiego principalmente quando cucino piatti asiatici (che presto vi propinerò!) o per "asiaticizzare" qualche piatto nostrano ;-) Oddio, non mi spingo in abbinamenti azzardati...tipo i canederli allo zenzero, ve li immaginate??? Ok, da altoatesina doc mi vergogno per aver potuto anche solo partorire un pensiero del genere!!! Lo uso, come già detto per dare un tocco asiatico,  fresco e piccantino, e aggiungere un po' di brio anche a piatti molto semplici. Devo dire che funziona QUASI sempre ;-)
Oggi quindi vi propongo una banalissima orata al cartoccio, ma che acquisisce un bel po' di verve se zenzerata...e così anche le verdurine al vapore che l'accompagnano...provare per credere!

Orata e verdurine zenzerate (dosi per 2 persone)
2 orate piccole (ca. 300-400 gr l'una)
1 pezzettino di ca. 5 cm di zenzero fresco (penso che possiate anche impiegare quello in polvere, ma non ho mai provato)
1 scalogno
2 patate 
2 carote
2 zucchine
3-4 asparagi bianchi
3-4 cucchiai di salsa di soia
1 limone
olio EVO
sale e pepe
2 rametti di rosmarino


Pulite (o fate pulire dal pescivendolo) le orate e create una tasca nella pancia. Grattuggiate lo zenzero, prendetene ca. 2/3 e metteteli in una ciotolina insieme a 3-4 cucchiai di olio EVO e 3-4 cucchiai di salsa di soia. Tritate lo scalogno ed aggiungetelo all'emulsione.  Prendete due rettangoli di stagnola e adagiatevici le orate. Farcite e spennellate le orate con l'emulsione di zenzero, salsa di soia, scalogno e olio. Tagliate il limone a fettine e mettetene 1 o 2 nella tasca del pesce insieme al rametto di rosmarino, le altre adagiatele sopra. Salate e pepate. Chiudete i cartocci e disponete in una pirofila. Cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per 20 minuti ca. Nel frattempo lavate le verdure e sbucciate le patate, le carote e gli asparagi (in modo da rimuovere i filamenti esterni più duri), tagliate tutte le verdure a pezzetti e cuocetele a vapore (io uso il cuocivapore per il microonde...comodo, pratico e velocissimo!!! Ve lo consiglio!). Conditele con il restante zenzero emulsionato con un po' di olio, sale e pepe...e BUON WEEKEND A TUTTI!

che dite, abbiamo zenzerato abbastanza? ;-) La ricetta partecipa al contest di "note di cioccolato" e a quello di gustoshop!

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giovedì 26 maggio 2011

Insalata con melone e ciliegie

 

Questo caldo afoso, sicuramente più estivo che primaverile, mi fa venire voglia di ciotolone di insalata (la mia linea ringrazia!), che ultimamente declino in tutti gli abbinamenti possibili, ma ho una particolare passione per l'insalata con la frutta. Vi ho già parlato della mia Girondine, che praticamente faccio un giorno si e l'altro ancora, da quanto é buona (dovete assolutamente provarla!!!)...ma é giusto lasciar spazio anche ad altri pasticci ;-) Direte...ma che ce vó a fare un'insalata...in realtà  la ricerca degli ingredienti giusti e delle "accoppiate vincenti" non è poi così facile. 
L'altro giorno, durante una chiaccherata telefonica, mia sorella mi ha chiesto di mettere sul blog qualche insalatuzza, visto il caldo dei giorni scorsi anche a Verona, dove studia. Come potevo dirle di no...lei è sicuramente la mia più grande fan! Ho scoperto, quasi commossa, che oltre a non perdersi nessun programma televisivo culinario, scandaglia abitualmente il mio blog alla ricerca di nuove ispirazioni da propinare poi alle sue cavie...le povere coinquiline, che ne avranno le "palle piene" (passatemi l'espressione) della sua nuova passione culinaria (Ale non arrabbiarti!). Io invece ne sono molto orgogliosa...mia sorella infatti sta subendo una metamorfosi alla Franz Kafka, di cui sono piacevolmente colpita...infatti è passata da regina dei surgelati a "Benedetta Parodi de noi altri" e sono sicura che presto si fisserà con le cose fatte in casa e con concetti culinari imprescindibili, come ad esempio la stagionalità (le fragole a Natale NON sono buone!!!) per poi proseguire e trovarsi un giorno ad avere il lievito madre in frigo ;-)
Quindi l'insalata di oggi è dedicata a lei, alla mia cara Ale e visto che adora le ciliegie (e adesso sono pure di stagione) oggi è il loro turno...


Insalata con melone e ciliegie (dosi per 1 persona)
insalata mista (rucola, spinacino, songino...cosa più vi piace)
1 fetta di melone
10 ciliegie
dadini di formaggio (io ho usato del caciocavallo, ma vanno bene anche scaglie di grana)
1 carota
olio EVO
aceto di mele (si sposa bene con le insalate "fruttose")
sale


Lavate accuratamente l'insalata e le ciliegie. Spellate la carota e tagliatela a julienne. Denocciolate le ciliegie e tagliatele a tocchetti (io alcune le ho lasciate intere), tagliate il melone a fettine e condite tutti gli ingredienti con sale, olio e aceto. 


P.S: Visto l'invito irresistibile di Laura a partecipare al suo contest sulle ciliegie...eccomi!!!

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mercoledì 25 maggio 2011

Il fiore ripieno del suo frutto



Stamattina gironzolando per il mercato in Piazza delle erbe, qui a Padova, ho acquistato un bel chilo di zucchine con il loro fiore...erano proprio belle, piccole e sicuramente saporite e mi è venuta una voglia irrefrenabile di fiori di zucca. Di solito li faccio fritti, ripieni di  mozzarella e un' acciughina (che è la loro morte!!!), ma questa volta, visto il caldo, e la prova costume che si avvicina ho optato per una versione più light ;-) ma comunque gustosa. AHIME' l'inverno goloso ha lasciato qualche segnetto e quindi è arrivato il momento di tornare in forma! L'idea di riempire i fiori di zucca con la zucchina stessa è da un po' che mi stuzzica, e quindi oggi ci ho provato...il risultato ha superato le mie aspettative e devo dire che è piaciuto anche al mio lui, che si definisce "allergico al verde" e di solito restio a mangiare le verdure come piatto unico ;-) Eccovi la ricetta:

Fiori di zucca ripieni di zucchine, caciocavallo e menta (dosi per 3 persone - 4 fiori a testa)
12 fiori di zucca
4 zucchine 
1 etto di caciocavallo silano
1 uovo
3-4 cucchiai di parmigiano reggiano
2-3 listarelle di guanciale
qualche foglia di menta
olio EVO
sale e pepe

Pulite i fiori di zucca dal pistillo interno, lavateli e asciugateli accuratamente e delicatamente. In una padella antiaderente fate sciogliere il guanciale e aggiungete le zucchine tagliate a dadini. Fate cuocere le zucchine per una decina di minuti, sfumando eventualmente con un po' d'acqua o brodo vegetale (se non vi piace il guanciale, potete spadellarle con un filo d'olio). Quando saranno pronte, mettetele in una ciotola, schiacciatele un po' con la forchetta, fatele intiepidire ed aggiungete le foglie di menta spezzettate (daranno un tocco molto fresco!), l'uovo, il parmigiano grattugiato, il caciocavallo tagliato a dadini, sale e pepe. Riempite i fiori di zucca con la farcia e disponeteli in una pirofila leggermente unta. Copriteli con un filo d'olio e cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per 20 minuti...servite con una bella insalata!




La ricetta partecipa al contest di Gustoshop:

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domenica 22 maggio 2011

Tentazione alle fragoline bis


Come vi avevo già detto nel post di lunedì, domenica scorsa mia madre ha compiuto gli anni e quindi forte del successo della versione precedente (che in realtà non era altro che una prova per questa qui!) ho voluto replicare la sua torta preferita (una bellissima torta della "Pasticceria al Duomo" di Padova). 
Questo dolce è una coccola unica, ve lo garantisco e spero che le foto siano abbastanza esplicative...non sono neanche riuscita, questa volta, a fotografarla intera ;-)
A differenza della versione precedente, questa volta ho utilizzato come base della pasta sfoglia e ho sostituito la crema al cioccolato, con una più semplice, ma secondo me anche più raffinata crema Chantilly! Poi le fragoline di bosco fanno il resto!!!
Buona domenica!


Tentazione alle fragoline bis
pasta sfoglia (per la ricetta passo passo vi rimando a lei, e a chi senno'?) 
crema pasticcera* (ho usato la mia solita ricetta, che è anche quella di Antonello Colonna(!) e che per comodità vi riporto qui sotto)
200 ml di panna fresca
3 vaschette di fragoline di bosco
zucchero al velo per solverare

*per la crema pasticcera
1/2 l di latte
185 gr di zucchero
6 tuorli
70 gr di farina
buccia 1/2 limone
Con un coltellino affilato pelate la scorza del limone. Fate bollire il latte con la scorza di limone, montate le uova con lo zucchero e versate il composto nel latte. Setacciate la farina e fate cuocere a fuoco moderato finchè l'amalgama non arriva al bollore, quindi ponete in frigo a raffreddare. 

Preparate la pasta sfoglia seguendo le indicazioni di Paoletta e cuocetela in bianco in forno ventilato a 180 gradi fino a doratura. Fate raffreddare e sformatela. Nel frattempo preparate la crema pasticcera, fatela raffreddare e montate a neve la panna fresca. Quando la crema pasticcera sarà fredda (FREDDA...NON TIEPIDA!), amalgamate la panna e la crema. Riempite la sfoglia con la crema Chantilly e aggiungete le fragoline di bosco. Fate riposare un po' in frigo, spolverate con zucchero a velo e concedetevi a questa tentazione!


La ricetta partecipa al concorso di Gustoshop:

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giovedì 19 maggio 2011

I love Girondine

 

I love insalata...si, proprio come il titolo del nuovo contest di About Food...e quindi non ho saputo resistere ed ho dovuto partecipare. Quando ho letto il titolo del secondo contest, non ho avuto una minima esitazione...sapevo già che se avessi partecipato, sarebbe stato con la "mia" Girondine. In realtà non è proprio mia, ma si ispira ad un'insalata, che porta questo insolito nome, sempre presente nel menù del mitico "Monsieur Tartare" di Padova. Il padrone, nonché lo chef, di questo magico posto si chiama Adriano, ed é noto per essere un po' burbero...in realtà conoscendolo meglio è molto simpatico e disponibile, non che un mago in cucina ;-) Pochi piatti ma eccezionali. Quelli fissi sono la burrata, le insalate e la sua tartare (MAI e sottolineo MAI mangiata una tartare di manzo più buona della sua!). Poi ci sono alcuni piatti di carne, alcuni piatti legati alla tradizione culinaria veneta, a volte il suo fegato con i fichi e da novembre a Pasqua i famosi carciofi alla vinaigrette. Il filetto e la costata sono "BLEU" e non si concedono deroghe. Attenzione a chiedere il limone per la tartare...si rischia di essere buttati fuori dal locale ;-) Niente servizio ed ambiente blasonati, ma materie prime di ottima qualità e la tartare più buona!!! 

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Ma torniamo alla ricetta...ossia la mia interpretazione della Girondine...

Girondine 
misticanza
valerianella
kiwi
fragole
more
qualche mandorla
formaggio Roquefort (formaggio francese erborinato e molto saporito)

Lavate e pulite le fragole, sbucciate il kiwi e tagliateli a tocchetti. Tagliate il formaggio a dadini e condite tutti gli ingredienti con sale, olio d'oliva extravergine e aceto di mele (o balsamico se preferite). 

A seconda della stagione potete poi variare la frutta. Gli ingredienti base sono la misticanza, la valerianella ed il roquefort. D'inverno vi consiglio di provarla con l'arancia tagliata a fettine sottilissime (con la mandolina), le pere e il caco-mela! Se vi piacciono, potete aggiungere anche dei peperoni crudi tagliati a tocchetti!

Bon appetit!





P.S: la ricetta partecipa anche al concorso di Gustoshop:

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martedì 17 maggio 2011

Il Buongiorno si vede dal mattino


Io adoro la marmellata, ma soprattutto...adoro fare la marmellata! Mi piace sbizzarrirmi in abbinamenti classici, ma anche particolari...infatti io non riesco a fare marmellate semplici, no é più forte di me, devo per forza di cose mischiare la frutta o aggiungere qualche cosa, sennò mi sembra noiosa!!! Anche se spesso faccio dei pastrocchi, tipo l'anno scorso ho provato a fare la confettura di lamponi e cioccolato...un'intruglio amarognolo che piaceva solo al ragazzo di mia sorella (che probabilmente se la mangiava a cucchiaiate per educazione!!!)...ma non mi do per vinta...quest'anno replicherò, aggiustando un po' la ricetta e obbligherò nuovamente le mie cavie ad assaggiarla (solo a sentirla nominare, fanno una faccia schifata...tipo quella che fanno i bambini quando mangiano per la prima volta un limone...uffa :-(
Siccome devo "ingranare la marcia giusta" prima di cimentarmi in gusti strani, comincio da un abbinamento classico e sicuramente riuscito...fragole e aceto balsamico! Così vado sul sicuro...e poi l'altro giorno, al mercato qui in Piazza delle Erbe, c'erano delle fragole dolcissime, provenienti da Galzignano Terme, qui vicino a Padova, e quindi ne ho approfittato...



Confettura di fragole e aceto balsamico 
1 kg di fragole
100 gr di pectina
200 gr di zucchero (io spesso lo sostituisco con il fruttosio o con del dolcificante)
6-8 cucchiai di aceto balsamico 

N.B: io metto pochissimo zucchero, perché preferisco sentire il sapore della frutta e vi garantisco che le marmellate si conservano perfettamente! L'importante é sterilizzare bene i vasetti...e poi un occhio alla linea, di certo non guasta ;-)

Lavate e pulite le fragole e tagliatele a pezzettini. Mettetele in una pentola capiente insieme allo zucchero, all'aceto balsamico ed alla pectina. Mescolate bene e fate andare a fuoco vivo fino a bollitura. Bollite per 3-4 minuti o finché la confettura avrà raggiunto la consistenza giusta (fate la prova del piattino!). 
Nel frattempo sterilizzate i vasetti (utilizzate tappi nuovi, se usate quelli Bormioli) nel forno (10 minuti a 180 gradi) o bollendoli in acqua. Riempiteli con la confettura calda, chiudeteli e capovolgeteli in modo da ottenere il sottovuoto...et voilà, il gioco è fatto! 
Questa confettura è buonissima sia per la prima colazione, che abbinata a dei formaggi freschi, come ad esempio dei caprini, visto che non è eccessivamente dolce e la nota acidina dell'aceto balsamico ne esalta il sapore.

Anche questa ricetta partecipa alla raccolta di Irina:
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lunedì 16 maggio 2011

Appetizers


Ieri la mia dolce mamma ha compiuto gli anni e siccome il tempo era uggioso e faceva freddo in Südtirol, siamo state costrette ad annullare la grigliata organizzata sul terrazzo...ma non ci siamo date per vinte e mia sorella ed io, le abbiamo preparato un pranzetto con i fiocchi ;-) Vi diamo un "assaggio" (!) degli "assaggini" preparati per l'aperitivo:


Tartine Speck&Mele
Rotolini di zucchine&pesto
Fragole&Roquefort
Tartine alla Bolzanina


Non sono niente di che', ma sono simpaticamente colorate e anche buonissime...l'ingrediente giusto per rallegrare una giornata grigia e autunnale più che primaverile!!! Vi dico solo che sono durate meno di un minuto ;-)

Tartine Speck&Mela: non é una vera e propria ricetta, ma incarnano sicuramente appieno l'Alto Adige, quindi senza spingerci verso cose strane, per una volta utilizziamo i prodotti nostrani ;-) Vi dico solo che lo Speck deve essere di ottima qualità e le mele preferite quelle Golden, visto che é proprio la loro nota dolciastra che si sposa con l'affumicato dello Speck!

Rotolini di zucchine&pesto (ricetta della mia dolce sorellina, alias la Benedetta Parodi di casa nostra ;-) !!!)
Ingredienti: 4-5 zucchine, 1 confezione di formaggio spalmabile (meglio un caprino fresco, ma va bene anche il Philadelphia), 4-5 cucchiai di pesto.
Tagliate le zucchine sottilmente nel verso della lunghezza, grigliatele. Mescolate il pesto con il formaggio fresco e spalmate il composto sulla zucchina. Arrotolatela et voilà....una bontà!

Fragole&Roquefort: più lungo a dirsi che a farsi. Provate questo abbinamento...poi fatemi sapere ;-)

Tartine alla Bolzanina: per la ricetta degli asparagi e della salsa vi rimando qui. Ho semplicemente grigliato successivamente le punte degli asparagi e servito il tutto con del prosciutto affumicato...forse queste erano le più buone!

Buona settimana!

venerdì 13 maggio 2011

Kiwi-Matcha-Curd ... più verde di così non si può!


Il verde é uno dei miei colori preferiti...il verde smeraldo, mi rilassa, mentre il verde brillante, tipo il verde mela mi mette allegria...quindi non potevo non preparare una ricetta di questo colore ;-) 
In realtà è da un po' che volevo provare questo abbinamento, forse un po' insolito ed azzardato...quello del kiwi con il matcha, ma in realtà non è niente male. La nota dolciastra del tè matcha smorza un po' quella acidina del kiwi. Poi mi incuriosiva anche la ricetta del kiwi curd del cavoletto di qualche tempo fa e quindi ho preso due piccioni con una fava!!!
E va bene...lo so che la matcha-mania sta dilagando su tutti i blog di cucina, ma in verità, io sono veramente interessata ed affascinata dalla cerimonia del tè. Questo interesse, sembrerà banale, ma è nato leggendo uno dei miei libri preferiti, "Memorie di una Geisha" di Arthur Golden (se non lo avete letto fatelo...eh ma ho guardato il film...NO, NON E' LA STESSA COSA!!!)
"Memorie di una Geisha" racconta la storia della geisha Sayuri, che da bambina viene comprata, insiema alla sorella, da un mediatore, che poi le rivenderá nel quartiere del piacera a pagamento, per intraprendere la "carriera" di geishe. La protagonista, dapprima si trova a fare la domestica in una casa per appuntamenti, ma in poco tempo diventa, dopo un'educazione molto rigida, una delle donne più desiderate di Kyoto. Frequenterà una scuola per conoscere l'arte della danza, imparerà a suonare uno strumento musicale e apprenderà la cerimonia del te ed il portamento delle geishe.
Vi ritroverete catapultati in un universo di profumi e colori particolari, di storia e di tradizioni...credetemi il libro è bellissimo, inoltre verrete affascinati appunto dalla cerimonia del tè, che è qualcosa che va ben oltre alla preparazione di una semplice bevanda, è forse l'espressione più pura dell'estetica zen, costituita da 4 principi: l'armonia, il rispetto, la purezza e la tranquillità. 




"Lei si dipinge il viso per nascondere il viso. I suoi occhi sono acqua profonda. Non è per una geisha desiderare. Non è per una geisha provare sentimenti. La geisha è un’artista del mondo, che fluttua, danza, canta, vi intrattiene. Tutto quello che volete. Il resto è ombra. Il resto è segreto."
 (cit. da Memorie di una Geisha)

Kiwi-Matcha-Curd
2 kiwi maturi
1 cucchiaino di tè verde giapponese matcha
100 ml di latte
50 gr di zucchero
50 gr di burro
1 cucchiaino di fecola di patate (o maizena)
il succo di 1 limone
2 uova
Sbucciate e tagliate a pezzettini i kiwi, metteteli in un bicchiere e frullateli con il frullatore ad immersione. Stemperate il matcha nel latte con lo chasen (il tipico frustino in bambù o con un cucchiaio). Mettete la polpa del kiwi frullata, il latte al matcha e tutti gli altri ingredienti in un pentolino per bagnomaria. Mescolate bene il tutto con una frusta e fate addensare a bagnomaria, stando attenti però a non far bollire l'acqua (deve solo fremere). Potete conservarlo al fresco, in un barattolo pulito, anche per una settimana. 



P.S: Visto il colore, ovviamente partecipa al "contest a colori" di Stefania

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lunedì 9 maggio 2011

Insalata di fagiolini e patate novelle


Oggi assolutamente ricetta sprint...che il tempo è tiranno! ;-)

Insalata di fagiolini e patate novelle (dosi per 2)
200 gr di fagiolini
4-5 patate novelle
2 uova sode
olio EVO
aceto balsamico (preferibilmente buono!)
sale e pepe


about foodPulite i fagiolini e lessateli (nella pentola a pressione ci mettete un attimo!!!). Lessate anche le patate novelle (con la buccia!!!). Tagliate le patate a tocchetti (se non vi piace la buccia delle novelle, potete toglierla), tagliate le uova sode a rondelle e condite il tutto con olio EVO, sale e pepe e un bel pó di aceto balsamico! 
E' buonissima anche servita fredda...e quindi partecipa al contest "Schiscetta Time"...

Buon appetito! 

domenica 8 maggio 2011

W la mamma!

Auguri a tutte le mamme!!! 


Tentazione alle fragoline di bosco 

pasta frolla*
250 ml di latte
100 gr di zucchero
3 tuorli
30 gr di farina
100 gr di cioccolato fondente
100 ml di panna fresca
3 cestini di fragoline di bosco
legumi secchi per la cottura in bianco

1)

Una volta preparata la frolla (vedi ricetta sotto), stendetela e foderateci una teglia tonda (di ca. 22-24 cm di diametro), rivestita di carta da forno. Bucherellate la frolla con i rebi della forchetta e cuocetela in bianco (ricopritela con dell'alluminio e riempitela di legumi secchi, farro, riso o altro) in forno preriscaldato a 180 gradi fino a doratura (ca. 10-15 minuti)
 2)

Nel frattempo preparate la crema: Fate bollire il latte, sbattete i 3 tuorli con lo zucchero e aggiungeteli al latte. Aggiungete anche la farina setacciata e cuocete a fuoco moderato fino a che la crema non comincia ad addensarsi. Fondete il cioccolato a bagno maria (o nel microonde) e aggiungetelo alla crema. Lasciate raffreddare. Montate a neve la panna e amalgamatela alla crema al cioccolato. Fate riposare in frigorifero. 

3) 

Quando la frolla é pronta, fatela raffreddare e sformatela. Farcitela con la crema al cioccolato e decoratela con le fragoline di bosco. Ponete in frigo per qualche ora e servitela spolverizzata di zucchero a velo.










*per la pasta frolla 
300gr di farina 
100gr di burro 
80gr di zucchero a velo 
2 tuorli d'uovo + 1 per spennellare 
1 pizzico di sale 
scorza grattugiata di 1 limone


Se avete il mixer: mettete la farina, il burro freddo ed il pizzico di sale nel mixer e frullate fino ad ottenere un composto sabbioso e grumoso. 
Se non avete il mixer: Amalgamate la farina, il sale con il burro freddo in modo da ottenere delle briciole, un composto grumoso.
Continuate poi formando la classica fontana e versate nel centro le uova, lo zucchero a velo e la scorza di limone. Impastate velocemente fino ad ottenere un impasto omogeneo e leggermente elastico. Formate una palla, avvolgetela con della pellicola e fate riposare in frigo per almeno 1 ora. 


P.S: Con questa ricetta partecipo al concorso "Il contest a colori" di Stefania nella categoria del rosso. 

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e al contest di "cotognata"...
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...e alla raccolta di Irina
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venerdì 6 maggio 2011

Il "McRoyal Deluxe" di casa nostra


Quando ero al liceo, ho trascorso un anno negli Stati Uniti, in California, per studiare l'inglese. La famiglia che mi ha ospitato mi ha trattato come una figlia, tutti erano gentilissimi e affettuosissimi con me e per questo io li adoro(!!!),  ma come molti americani, non curavano moltissimo la loro alimentazione, in particolare mangiavano spesso cibi da fast-food...ed io inizialmente mi adeguavo!
In realtà, penso che sia emersa li la mia passione per la cucina, la buona cucina, visto che é proprio nella cucina della famiglia Norton di Irvine, che ho prodotto i miei primi veri "pasticci culinari" ;-) 
Viziatella, a casa ero abituata a trovare pronti i manicaretti della mamma...ma li non era proprio così e quindi mi sono dovuta arrangiare...e ho cercato di mettere in pratica quello, che prima avevo solo visto fare da mia madre...bhé...inutilie raccontarvi i miei "grandi" successi...con un semplice spaghetto al pomodoro fresco e basilico ho fatto furore...hehehehe! :-P
E qualche anno dopo...eccomi che provo a fare in casa, quello che per mesi é stato il mio pranzo californiano...un panino del McDonalds ;-)


Direte...bhé un cheesburger...e che ce vó!!!
Invece non é proprio cosí semplice...replicate voi il pane trattato chimicamente per non assorbire acqua oppure la maionese-che-non-é-maionese con quel colore strano e quelle cose verdi in mezzo, che non si sa cosa siano!!! Noi ci abbiamo provato...

McRoyal Deluxe di casa nostra
1 Hamburger bun* (per capirci il classico panino con i semi di sesamo)
1 hamburger (noi lo abbiamo fatto in casa macinando della carne di manzo, insaporita con sale e pepe, tramite un "forma-hamburger")
1 manciata di insalata o rucola (l'abbiamo un pò italianizzato)
2 fette di pomodoro
1 fetta di formaggio tipo Cheddar (se non lo trovate potete sostituirlo con altro formaggio stagionato)
salsa maionese-che-non-è-maionese*

Scaldate una padella antiaderente e fate abbrustolire il pane, tagliato a metà, sulla parte interna, poi farcite la parte inferiore con l'insalata/rucola ed il pomodoro, mentre mettete sulla parte superiore un pò di salsa. Cuocete l'hamburger in padella su entrambi i lati e quando é pronto copritelo con la fetta di formaggio, in modo che si sciolga. Farcite il panino e il gioco é fatto.

*per i Hamburger buns (dosi per ca. 8 panini)
325 gr di farina 00
1 patata lessata e schiacciata
180 ml di acqua
35 gr di burro
20 gr di zucchero
10 gr di sale
mezzo cubetto di lievito di birra (o 125 gr di lievito madre)
semi di sesamo

Fondete il burro lasciatelo intiepidire, sciogliete il lievito di birra (o madre) nell'acqua e impastate tutti gli ingredienti, aggiungendo per ultimo il sale. L'impasto deve risultare molto morbido e dovete lavorarlo finché non si appiccica più. Ungete con del burro una ciotola capiente e metteteci l'impasto, girandolo, in modo che la parte unta sia rivolta verso l'alto. Coprite con della pellicola e mettete la ciotola in frigo per almeno 8 ore. Stendete poi l'impasto delicatamente (evitate di sgonfiarlo troppo) ad uno spessore di ca. 1,5-2 cm e con un coppa-pasta ricavate 8 porzioni di ca. 10 cm di diametro, oppure ricavate 8 palline e appiattitele. Rivestite con carta da forno una teglia e poggiateci i cerchi di impasto, sufficientemente distanziati e lasciate lievitare al raddoppio in luogo tiepido (ci vorrà ca. 1 ora, ma dipende dalla temperatura). Spennellateli con burro fuso o del latte e cospargeteli con i semi di sesamo. Cuocete in forno a 200 gradi per ca 15 minuti.

*per la salsa maionese-non-maionese
2 tuorli
250 ml di olio di semi
1/2 limone (succo)
1 cucchiaino di aceto
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro (io ho usato quello Mutti doppio)
erba cipollina
sale e pepe

Mettete i tuorli a temperatura ambiente in una ciotola con un pizzico di sale e pepe e l'aceto. Con le fruste elettriche (o la frusta della planetaria) sbattete le uova, versando l'olio a filo, continuando a sbattere fino ad ottenere una salsa densa. Aggiungete poi il succo di mezzo limone e continuate a sbattere. Tagliate l'erba cipollina finemente e aggiungetela alla maionese insieme al concentrato di pomodoro. 



Con questa ricetta partecipiamo al concorso "Home made is better" di  mezzaluna, shake&bake e una zepra a pois... 
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mercoledì 4 maggio 2011

Calabritudine nr.2: il Casatiello "calabrese" e una piacevole sorpresa


Lo so, lo so...il casatiello é solo ed unicamente napoletano, ma siccome questo non é stato fatto seguendo proprio la ricetta originale (e poi non ci sono le uova sode) e dato ce lo ha preparato una zia calabrese per la Pasquetta, l'ho soprannominato così. Quindi napoletani...non offendetevi!!!
Io non avevo mai mangiato qualcosa di simile, forse perché in Alto Adige non vi é una gran tradizione, come al Sud, dei "pani pasquali", e devo dire che mi é piaciuto molto! Per questo sono andata alla ricerca della ricetta et voilá:

Casatiello "calabrese"
500 gr di farina
1 cubetto di lievito di birra
50 gr di olio EVO
200 gr di pecorino grattugiato o se preferite tagliato a dadini (vanno bene anche formaggi misti, tipo provolone, caciocavallo, grana)
200 gr di pancetta affumicata
sale e pepe
acqua qb


Sciogliete il lievito di birra in acqua tiepida. Disponete la farina a fontata e ponetevi al centro il lievito sciolto, l'olio, un pizzico di sale e una macinata di pepe e mescolate il tutto, aiutandovi eventualmente con altra acqua tiepida fino ad ottenere un impasto morbido, che va lavorato con forza, sbattendolo sul tavolo per ca. 10 minuti.
Ponete l'impasto in una ciotola, coprite con un canovaccio pulito e lasciate lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio. Nel frattempo tagliate la pancetta a dadini/listarelle. Quando la pasta é lievitata, stendetela con le mani allo spessore di ca. 1 cm. Disponete su tutta la superficie uniformemente il formaggio e la pancetta e arrotolate delicatamente la pasta, il più stretto possibile. Ungete con dell'olio uno stampo da ciambella e disponeteci il rotolo unendo le estremità. Coprite con il canovaccio e lasciate lievitare ancora per almeno 2 ore. Cuocete poi in forno (statico) preriscaldato a 160 gradi per i primi 10 minuti e proseguite poi a 180 gradi per altri 50 minuti ca.


Durante la nostra 'cappatina' pasquale in Calabria, siamo andati a visitare l'azienda vinicola Librandi e siamo rimasti piacevolmente sorpresi della loro magnifica realtà...un chiaro esempio che in Calabria esistono persone virtuose ;-)